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Con gli occhi del Nocivo, storie di un altro mondo. Si svela all’Ecomuseo dell’Alabastro il primo libro di Alessandro Giari

Domenica 14 giugno alle 21

Castellina Marittima

08/06/2026

“Il soprannome era tutto un programma: Nocivo come la volpe, la gazza, la martora e la faina. E come loro, anche lui aveva quello spiccato carattere selvatico, quell’istinto predatorio, quell’arguzia, quella malizia…”. È lui il protagonista del libro “Con gli occhi del Nocivo. Storie di un altro mondo” (Felici Editore) che verrà presentato all’Ecomuseo dell’Alabastro di Castellina Marittima (Pisa) domenica 14 giugno alle 21, in collaborazione con le associazioni culturali Astrea, Creazioni e Arci. Presenteranno il libro, insieme all’autore e all’editore Fabrizio Felici, Massimo Introvigne, sociologo e scrittore, e Franco di Martino, cultore di storia locale. Coordina Francesca Bianchi, giornalista di Badalì News.

L’autore è Alessandro Giari, sindaco di Castellina Marittima, che si presenta così: “Nato a Castellina Marittima, sotto l’orologio, nel 1953. Ha studiato filosofia ma non si è mai laureato. Per oltre cinquant’anni è stato amministratore e manager di enti e società pubbliche e di servizio pubblico. Fondatore di un polo scientifico e tecnologico, è stato per dieci anni presidente dell’Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, occupandosi di innovazione e startup innovative. Attualmente è sindaco del suo comune. Con gli occhi del Nocivo. Storie di un altro mondo è il primo libro che scrive. Non ha ambizioni da scrittore, ma si diverte a raccontare storie”.

Diciannove storie che diventano “un racconto unico, una narrazione che sconfina nella documentazione storica di un periodo, di un territorio, di un paese e, in qualche misura, del Paese” come scrive Rossano Pazzagli, storico dell’Università del Molise, nella prefazione.

IL LIBRO

Un racconto che parla di un territorio, un paese, un ambiente sulle colline toscane dell’alta Maremma, ma che potrebbe essere, magari con sfumature diverse, uno dei tanti luoghi della nostra penisola. Un periodo storico che va dagli anni Sessanta ai giorni nostri, visto con gli occhi di un personaggio in controtendenza rispetto alle logiche prevalenti dello sviluppo e della crescita che hanno caratterizzato questo oltre mezzo secolo di storia, e che hanno plasmato e condizionato le nostre coscienze.

Uno sguardo che, utilizzando gli occhi del Nocivo, svela e ricorda una serie di storie, vere o fantastiche, ma comunque vicende, e in particolare personaggi, che “disegnano” una realtà dove l’ironia e la leggerezza fanno spesso da contraltare a una esperienza di vita faticosa e grama. Un mondo al tempo stesso vicino e lontano ma che vale la pena di conoscere, e per chi può, ricordare. “Un mondo che è lì, accanto a noi, ma che non riusciamo più a vedere. A volte forse ne percepiamo qualche particolare, ma non lo vediamo. Ci vogliono occhi diversi. Occhi nati negli anni Cinquanta del secolo scorso. In una casa di pietra, quattro stanze, fuori dal paese. Due sotto e due sopra. Il cesso fuori, l’acqua alla fonte e un po’ di terra per l’orto e per gli olivi, due o tre cani, polli, piccioni e faraone. In qualche annata anche il maiale”.

 

Ingresso libero.

 

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