Il 17 e 18 ottobre le porte del Teatro Caos di Chianciano Terme (viale Dante 4) tornano ad aprirsi per un grande appuntamento: il convegno “Conoscenza e cultura della democrazia. Cento anni di Umberto Cerroni (1926 – 2026)”. Promosso dal Comune di Chianciano Terme con il contributo della Regione Toscana e la collaborazione di Fondazione Gramsci, Istituto Gramsci Toscano, Sapienza Università di Roma, Unicoop Firenze e Università Libera Iris Origo, l’evento chiama a raccolta studiosi, intellettuali e cittadini per riflettere sulle sfide della contemporaneità.
L'appuntamento è organizzato nel ricordo di Luigi Moni e dell’Anno Culturale, riallacciando i fili con una delle stagioni più straordinarie della storia politica e intellettuale della nostra terra.
Per capire il valore di questo appuntamento bisogna ripensare agli anni Settanta. Tra il 1970 e il 1975, il Comune di Chianciano Terme, grazie all’intuizione e al lavoro dell’allora assessore alla cultura Luigi “Gigi” Moni e alla collaborazione con un Comitato permanente guidato tra gli altri da Luigi Berlinguer, trasformò la cittadina termale in un vero e proprio laboratorio d’avanguardia culturale e democratica su scala nazionale.
Nacque così l’Anno Culturale di Chianciano: non più una semplice passerella di autori, ma un luogo di dibattito sul rapporto tra cultura, istituzioni, democrazia e potere. Per sei anni consecutivi si susseguirono convegni di altissimo profilo tematico e, in quel contesto, emerse la figura di Umberto Cerroni: filosofo del diritto e docente di Scienza della politica alla Sapienza, figura poliedrica che ha saputo far dialogare la tradizione liberale e il pensiero socialista. Cerroni elaborò strumenti teorici fondamentali per leggere criticamente las trasformazioni della società, del potere, della giustizia e della vita quotidiana.
Il programma dei lavori al Teatro Caos si aprirà sabato 17 ottobre alle 15 con i saluti della sindaca Grazia Torelli, dell’Assessora alla Cultura della Regione Toscana Cristina Manetti e del Presidente della Fondazione Gramsci Silvio Pons, e l’introduzione della Consigliera alla Cultura della memoria Clori Bombagli. A prendere la parola importanti relatori quali Francesco Giasi, Stefano Testa, Carmela Covato, Federico Di Blasio, Andrea Cerroni, Michele Prospero, Elena Gagliasso, Fabrizio Rufo, Manlio Maggi e Giulio Moini.
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