Prosegue il ciclo "Rileggere i classici" alla Biblioteca delle Oblate di Firenze. Il prossimo incontro si svolgerà giovedì 16 aprile alle 17, nella sala conferenze Sibilla Aleramo. Luigi Dei parlerà di creatività, coordina Vittoria Franco.
La creatività costituisce un denominatore comune fra tutte le acquisizioni del sapere, e più in generale della cultura: ogni opera umana che contribuisce all’avanzamento della conoscenza e all’affermazione della bellezza in senso lato è frutto di un atto creativo, una capacità unica dell’Homo sapiens. Ma anzitutto, in cosa consiste questa umana creatività? Il grande matematico Henri Poincaré provò a definirla, ritenendo che la genialità creativa del matematico, che si mostrerà applicabile anche a geni delle più diverse discipline e arti, non è altro che quella di unire elementi preesistenti a costituire combinazioni utili. Attenzione, ovviamente, a prendere con le molle il concetto di utilità, che nell’ottica del presente contributo va declinato in senso ampio, ossia utilità di produrre nuova bellezza culturale per il godimento estetico dello spirito.
È interessante notare che la definizione di creatività insita nelle parole del matematico francese si oppone manifestamente all’idea della creazione dal nulla di origine divina e teologica, in quanto presuppone, appunto, qualcosa che preesiste all’atto creativo e che proprio l’atto creativo medesimo combina in modo originale, nuovo e utile. Nella esposizione si evidenzieranno inaspettate e sorprendenti analogie nell’atto creativo rintracciabili, secondo la definizione di Poincaré, in letteratura e poesia (Primo Levi, Tolstoj, Leopardi, Szymborska, De André), arte (Pietà di Michelangiolo e Demoiselles d’Avignon di Picasso), musica (Beethoven, Brahms, Strawinskij), scienza (i raggi x di Röntgen e il farmaco a base di litio per la cura delle psicopatie), invenzioni (la lampadina di Edison e la televisione).
Dette esemplificazioni sono presentate all’attenzione con il fine di mostrare quanto possa essere interessante e stimolante andare a ricercare, nell’ambito di opere dell’ingegno creativo umano di varia natura, l’intima essenza delle fantastiche, strepitose e sorprendenti combinazioni di elementi preesistenti che originano “diverse voci”.
Luigi Dei è professore ordinario di chimica presso l'Università degli Studi di Firenze, di cui è stato Rettore. Oltre che all’attività scientifica, si dedica con successo alla divulgazione scientifica e ai temi del rapporto fra scienza, arte e letteratura utilizzando diversi media e linguaggi, compreso lo spettacolo.
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