Candidato al Premio Nobel per la Pace, Michelangelo Pistoletto ha costruito nel corso di oltre sessant’anni di pratica artistica una delle riflessioni più coerenti e radicali sul rapporto tra arte, responsabilità civile e futuro dell’umanità. Sarà lui il protagonista dell’incontro Il futuro si costruisce un pensiero alla volta organizzato dall'Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS nell'ambito della rassegna Identities. Leggere il contemporaneo e di Un parco di musica e altre storie. L’appuntamento è per mercoledì 24 giugno alle 18.30 al Parco Mediceo di Pratolino, in via Fiorentina 276 a Vaglia (FI).
Intervengono Michelangelo Pistoletto, fondatore di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto; Paolo Naldini, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto; Luca Bergamo, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto; Niccolò Abriani, Università di Firenze; Paola Butali, Rondine – Cittadella della Pace; Yahel Halfon, Rondine – Cittadella della Pace. Coordina Stefania Costa, La Nottola di Minerva
Si definisce “artista a responsabilità illimitata”: non una figura isolata nel proprio studio, ma un soggetto che riconosce nell’arte un ruolo attivo nella trasformazione responsabile della società. Tutto ha inizio con la Formula trinamica della Creazione — Amore, Sapere, Fare — che Pistoletto pone a fondamento di ogni pratica artistica che aspiri a incidere sul mondo. Da questa triade nasce, nel 2003, il Terzo Paradiso: il simbolo di una terza fase dell’umanità capace di trovare equilibrio tra il Primo Paradiso — la natura originaria — e il Secondo Paradiso — il mondo artificiale costruito dall’intelligenza umana. Il segno del Terzo Paradiso, una riconfigurazione del simbolo matematico dell’infinito in tre cerchi, è oggi portato nel mondo da una rete di oltre 250 Ambasciate Rebirth, con più di due milioni e mezzo di persone coinvolte in ogni continente.
Da questa visione è nato Lo Stato dell’Arte — Statodellarte —, la più recente evoluzione del pensiero di Pistoletto: una forma nuova di organizzazione civica fondata sulla Demopraxia, il principio per cui la democrazia si costruisce attraverso la pratica condivisa delle comunità, al di là della sola rappresentanza formale. L’arte non come decorazione del potere, ma come architettura del possibile. L’incontro al Parco Mediceo di Pratolino percorre questo arco — dalla Formula della Creazione al Terzo Paradiso, fino allo Statodellarte — in dialogo con Paolo Naldini e Luca Bergamo di Cittadellarte e con il giurista Niccolò Abriani, Università di Firenze, le cui ricerche indagano le intersezioni tra diritto, arte e responsabilità d’impresa.
La dimensione della pace preventiva — costruita prima che il conflitto si instauri, attraverso relazioni, cultura e comunità di pratica — trova in questo incontro un punto di risonanza nel dialogo con Rondine – Cittadella della Pace: realtà toscana riconosciuta dall’ONU come modello di trasformazione dei conflitti, in cui giovani provenienti da paesi in guerra — ucraini e russi, serbi e bosniaci, palestinesi e israeliani — vivono e studiano insieme percorrendo quotidianamente un cammino di riconciliazione.
Michelangelo Pistoletto, nato a Biella nel 1933, è tra i massimi protagonisti dell’arte internazionale del dopoguerra, animatore e protagonista dell’Arte Povera e fondatore, nel 1998, di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto. Ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia (2003) e il Wolf Foundation Prize in Arts (Gerusalemme, 2007). Candidato al Premio Nobel per la Pace, coordina una rete mondiale di oltre 250 Ambasciate Rebirth del Terzo Paradiso, con più di due milioni e mezzo di persone coinvolte.
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