Il Festival letterario Démadé - Liberi di Libri nasce da un'esigenza: quella di creare una rete giovane e appassionata di lettori, legati tanto alla letteratura quanto al loro territorio.
L'edizione 2026 si è appena conclusa, con molti ospiti ed eventi che hanno animato il centro di Livorno. Il Festival è nato nel 2025 dalla giovane scrittrice Elaide Garufi, che a soli 15 anni ha capitanato i 50 altrettanto giovani volontari del Festival. "Volontario: questo festival è per me" si legge sul retro delle magliette dello staff del Festival, che punta proprio a rafforzare la rete di lettori livornesi e dare loro la possibilità di condividere le proprie passioni e crescere nel segno della lettura.
Da Démadé (nome che richiama il tipico intercalare della città costiera toscana) è nata anche una rete che si sta piano piano espandendo al territorio nazionale, formando gruppi anche in Piemonte e in Emilia grazie ai camp di scrittura e lettura che mettono in contatto tra loro i ragazzi.
Elaide Garufi è stata ospite allo stand di Regione Toscana al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove ha presentato la realtà di Démadé insieme ai volontari del Festival.
"Nonostante le difficoltà per conciliar e il tempo tra scuola e organizzazione del Festival, vedere tutto l'amore e la passione che io e gli altri volontari ci mettiamo ogni anno ripaga di ogni fatica", ha commentato Elaide.
Quest'anno in particolare il tema del Festival si è voluto legare ancora di più alla città di Livorno tessendo un filo rosso tra la letteratura e, come lo ha definito Elaide, un elemento che è visceralmente legato ai livornesi: il mare.
In occasione della seconda edizione del Festival sono stati organizzati anche due incontri in barca a vela con lo scrittore Federico Taddia, che ha letto degli estratti dei suoi racconti mentre la barca navigava lungo la costa livornese.
"Ci piacerebbe che il Festival continuasse a ruotare attorno al tema del mare: non è qualcosa che tutti possono avere ed è di fondamentale importanza valorizzarlo", ha aggiunto Elaide.
Démadé ha annunciato che in estate, fuori dal periodo del Festival, stanno organizzando anche uno storycamp Velaracconto!: una settimana in barca a vela con Pierdomenico Baccalario e Sara De Martino.
L'altro tema centrale della seconda edizione del Festival è stato lo sport, non solo in letteratura ma anche lo sport come lavoro, sia come sportivi che come giornalisti, con uno spot particolare sulla divulgazione. "Ci piacerebbe dedicare uno spazio a una rassegna sullo sport anche nella prossima edizione - ha aggiunto Elaide - perché è stato un modo per avvicinare molti ragazzi ancora non troppo vicini alla letteratura al mondo dei libri, che è qualcosa che va condiviso".
"Il sogno è anche quello di coinvolgere altre città oltre a Livorno, e aprirci anche alla tematica del cinema, così da avere ancora più ospiti e conoscere nuove persone. Il fulcro del nostro Festival è proprio questo: il rapporto umano che si crea grazie a questi incontri e l'arricchimento che ne consegue".
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