Prosegue il percorso d’avvicinamento ai Dialoghi di Pistoia dedicato agli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado: mercoledì 18 marzo, ore 11.00, al Teatro Bolognini di Pistoia, Marco Rovelli, scrittore, musicista e docente di filosofia e storia, terrà la lezione Il corpo desidera, il corpo parla, il corpo sa. La lezione sarà aperta anche in streaming a partire dalle ore 11.15.
Dialoghi di Pistoia è il Festival di antropologia del contemporaneo promosso da Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, ideato e curato da Giulia Cogoli. La XVII edizione si svolgerà dal 22 al 24 maggio 2026 e avrà come tema Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano.
Dopo la lezione introduttiva affidata ad Adriano Favole, questo secondo incontro mette al centro il corpo come spazio di trasformazione, conflitto, e costruzione dell’identità. La lezione di Marco Rovelli riflette sul modo in cui, in una società dominata dalla visibilità e dalla sovraesposizione, il corpo - e in particolare quello dell’adolescente - diventa il luogo in cui si concentrano pressioni, aspettative di successo e ideali di perfezione. Esposti costantemente allo sguardo altrui, i più giovani si misurano infatti con standard spesso irraggiungibili, che alimentano vergogna, senso di inadeguatezza e paura del fallimento. E quando la sofferenza precipita nel corpo, il sintomo non è solo patologia, ma un linguaggio attraverso cui il corpo afferma la propria esistenza di fronte a una società che chiede di essere sempre all’altezza.
“Siamo corpi: sembra una banalità dirlo, ma questa apparente banalità cela una clamorosa complessità. Che cosa è un corpo? Il mio corpo è situato in un mondo, è la mia ‘situazione’ nel mondo, e a intesserlo così com'è è proprio la sua relazione col mondo. Ogni corpo che ci è dato di essere, perciò, è il precipitato di tutto un tempo storico e materiale, scritto e iscritto da modi di raccontarlo, da modi di disporlo, da modi di usarlo. In questo senso ogni corpo è un campo di battaglia dove si confrontano questi vari modi di raccontarlo, di interpretarlo. È lui stesso a parlare quando non sappiamo farlo consapevolmente – come accade nelle forme di sofferenza, e quando su di esso si scarica quel che non sappiamo agire verso l’esterno” anticipa Marco Rovelli.
Marco Rovelli è uno scrittore, musicista e insegnante di filosofia e di storia. Ha pubblicato narrazioni sociali, tra cui Lager italiani (Rizzoli, 2006), Servi (Feltrinelli, 2009), saggi, tra cui Soffro dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui (minimumfax 2023) e Non siamo capolavori. Il disagio e il dissenso degli adolescenti (Laterza, 2025), romanzi e poesie. Come musicista ha pubblicato sei album a proprio nome, l'ultimo dei quali è un discolibro, L’Attesa.
Gli incontri introduttivi ai Dialoghi hanno l’obiettivo di avvicinare studenti e docenti al tema del festival, stimolando riflessioni in classe e durante gli incontri. L’iniziativa ha coinvolto in questi primi 17 anni del festival circa 40.000 studentesse e studenti di Pistoia e della provincia, e anche di altre regioni grazie allo streaming.
Una sinergia, quella con gli studenti, che si conferma fondamentale per la buona riuscita della manifestazione, come dimostrano le migliaia di giovani hanno scelto di vivere il festival da protagonisti: da oggi 2 marzo al 10 aprile saranno aperte le iscrizioni agli studenti delle scuole secondarie del quarto e quinto anno, e agli studenti universitari per partecipare come volontari alla XVII edizione dei Dialoghi di Pistoia (info www.dialoghidipistoia.it).
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