Arriva in Maremma la mostra del Club Fruttero, presentata al Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino nell'ambito del progetto "Trame in Rete. Le Biblioteche leggono Fruttero", promosso dalla Rete Grobac, la rete delle biblioteche, degli archivi e dei centri di documentazione della Maremma e dell'Amiata.
Intitolato "Fruttero in prestito", il progetto espositivo si articola in due sedi: l'Archivio di Stato di Grosseto, dal 23 ottobre, e la Biblioteca comunale Gaetano Badii di Massa Marittima, dal 24 ottobre. Un modo per portare la storia e la scrittura di Fruttero vicino ai lettori del territorio che ha amato, attraverso un percorso che restituisce i diversi mondi dello scrittore e il suo particolare metodo di lavoro.
Due, quindi, le inaugurazioni in calendario: venerdì 23 ottobre, alle 18, è previsto il taglio del nastro dell'esposizione all'Archivio di Stato di Grosseto, in piazza Socci 3, mentre sabato 24 ottobre, alle 11, è in programma l'inaugurazione della mostra alla Biblioteca comunale di Massa Marittima.
Prenderanno parte ai due appuntamenti, rispettivamente, Carlotta Fruttero, Emiliano Rabazzi, presidente della Rete Grobac, Eloisa Azzaro, direttrice dell'Archivio di Stato di Grosseto, Anna Bonelli, direttrice della Biblioteca Chelliana di Grosseto, Rossella Marino, della Fondazione Mondadori e curatrice della mostra, e Anna Lisa Cavazzuti, responsabile dell'Archivio della Fondazione Mondadori. A Massa Marittima saranno presenti, oltre a Carlotta Fruttero, Emiliano Rabazzi e Rossella Marino, anche Irene Marconi, sindaca di Massa Marittima.
Carlo Fruttero è stato uno scrittore, traduttore e consulente editoriale, ma prima di tutto un grande lettore. Ha letto senza gerarchie, per lavoro e per passione: grandi classici, fantascienza e gialli, storie di fantasmi e di guerra, casi di cronaca nera, drammi e fumetti. Nel 2026, in occasione del centenario della sua nascita, la mostra del Club Fruttero arriva, appunto, in provincia di Grosseto, nell'ambito di "Trame in Rete. Le Biblioteche leggono Fruttero".
La mostra non racconta una vita, ma rende visibile un modo di lavorare. Il percorso non è cronologico, ma tematico: attraverso materiali bibliografici e documenti, ripercorre la sua attività di scrittore, traduttore e consulente editoriale, con particolare attenzione al lavoro a quattro mani con Franco Lucentini e alle scelte editoriali che hanno segnato la sua carriera. Dai taccuini agli appunti, dalle bozze ai manoscritti, emerge il rapporto diretto con la scrittura, fatto di annotazioni, correzioni e continue riletture.
Tra i materiali esposti figurano i taccuini di "Enigma in luogo di mare", il romanzo ambientato proprio in Maremma, e quelli della trilogia del Cretino, che arricchiscono il percorso rispetto alla mostra presentata a Torino. Al centro c'è anche il lavoro con Lucentini e la lunga gestazione di "A che punto è la notte", insieme alle esperienze editoriali di "Presa diretta" e "Urania", alle traduzioni e al rapporto con gli autori.
Della collana "Presa diretta", curata proprio da Fruttero e Lucentini, fa parte anche "Il caso Borden" di Edmund Pearson, di cui in mostra è esposto il parere di lettura. Pubblicato nella collana negli anni Sessanta, il libro contribuì a portare in Italia il genere true crime, allora poco presente nel panorama editoriale italiano. La vicenda di Lizzie Borden è tornata proprio nelle ultime settimane all'attenzione del pubblico con l'uscita su Netflix di "Monster: la storia di Lizzie Borden".
Fruttero ha attraversato generi e linguaggi diversi, dalla letteratura alla fantascienza, dal giallo alla cronaca, con la curiosità di chi legge per scoprire e scegliere, senza gerarchie. Tra i materiali emergono anche documenti meno noti: la sua prima traduzione pubblicata, una pièce di Cocteau, "Les Mariés de la Tour Eiffel", apparsa sulla rivista teatrale "Il Dramma" nel 1946; e una lettera inedita della fotografa, scrittrice e attivista Carla Cerati, che racconta di aver rinunciato a una manifestazione pro-Vietnam per continuare a leggere "La donna della domenica": un gesto indicativo della forza che un libro può esercitare.
Nella stessa direzione si collocano le lettere di Samuel Beckett a Fruttero, suo traduttore italiano, che introducono il tema del lavoro invisibile della traduzione, fatto di scelte continue e negoziazioni. Tra taccuini, appunti e manoscritti, il percorso restituisce un rapporto diretto con la scrittura a mano, fatto di segni e correzioni, sempre con un Tratto Pen tra le mani: la penna-pennarello che ha accompagnato il lavoro quotidiano dello scrittore e ne ha segnato il ritmo.
Con "Fruttero in prestito", la mostra del Club Fruttero prosegue il suo percorso in Toscana, in un territorio che ha avuto un ruolo importante nella vita dello scrittore. L'iniziativa si inserisce nel programma del Club Fruttero, ideato e prodotto dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori con il coinvolgimento diretto delle eredi Maria Carla e Federica Fruttero, per celebrare il centenario della nascita dello scrittore.
Le mostre saranno visitabili fino all'11 dicembre, data in cui, a conclusione del progetto, è previsto un convegno alla Biblioteca Chelliana di Grosseto. Il programma prevede, al mattino, un corso di formazione sui gruppi di lettura tenuto da Chiara Faggiolani, docente di Biblioteconomia presso il Dipartimento di Lettere e Culture Moderne dell'Università di Roma Sapienza, dove dirige il Laboratorio di Biblioteconomia sociale e ricerca applicata alle biblioteche Biblab e il Master in Editoria.
Nel pomeriggio si svolgerà un programma ancora in corso di definizione, che prevede anche la presentazione di "365 Notes", il volume curato da Domenica Scarpa e pubblicato dalla Fondazione Mondadori in occasione del centenario di Fruttero. Il libro è dedicato ai taccuini di Carlo Fruttero, una parte preziosa del suo lavoro che permette di conoscere meglio la sua attività letteraria.
La mostra "Fruttero in prestito" è visitabile a Grosseto, nella sede dell'Archivio di Stato, da venerdì 23 ottobre a venerdì 11 dicembre, ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13 e ogni martedì e giovedì dalle 8.30 alle 17; a Massa Marittima, nella Biblioteca comunale Gaetano Badii, da sabato 24 ottobre a venerdì 11 dicembre, ogni lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 19 e il mercoledì e il sabato dalle 9 alle 13.
L'ingresso è libero. Per informazioni: www.bibliotechedimaremma.it - www.fondazionemondadori.it – www.ilclubfruttero.it
Il progetto, realizzato dalla Rete Grobac nell'ambito delle iniziative di promozione della lettura curate dalla Biblioteca comunale di Massa Marittima, in collaborazione con l'Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'Età contemporanea, vede la collaborazione del Club Fruttero e della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
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