Per custodire la memoria di ciò che è stato e promuovere nuovi studi. Nasce “Gli album dell’Archivio Contemporaneo”, la collana di cataloghi illustrati del Gabinetto Vieusseux di Firenze dedicata alle mostre realizzate presso l’Archivio Alessandro Bonsanti, a Palazzo Corsini Suarez. Ogni esposizione documentaria è accompagnata da un “Album” che ne ricostruisce il percorso attraverso immagini e testi dei curatori. La collana, diretta da Michele Rossi, direttore dell’istituto culturale, è pubblicata da SEF Società Editrice Fiorentina.
I primi due volumi, acquistabili nelle varie piattaforme di e-commerce e scaricabili in versione Open Access nel sito della casa editrice, sono: "Scrittori d’azione e non artisti. Eugenio Montale e Alessandro Bonsanti. Un percorso tra i Fondi del Gabinetto Vieusseux" e "Nel bagaglio di Mario. Gli scartafacci luziani del Gabinetto Vieusseux". Sono poi in fase di preparazione "Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux. In occasione dei 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto" e “C’era una volta… Un Re! Carlo Lorenzini detto Collodi tra satira, giornalismo e letteratura per l’infanzia. In occasione del bicentenario della nascita dell’autore".
"Una collana tra arte e cultura, un binomio felice che contraddistingue l’attività del Gabinetto ed esalta i suoi numerosi fondi. L’occasione, soprattutto, per far conoscere inediti preziosi" – dichiara Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux.
"Questa collana – afferma il direttore editoriale Michele Rossi – nasce con l’obiettivo di lasciare testimonianza futura delle esposizioni documentarie ed artistiche organizzate nel corso dell’anno in Palazzo Corsini Suarez con prime edizioni di libri, carte, lettere, manoscritti e dattiloscritti mai esposti prima, facendo dialogare tra loro i numerosi fondi conservati al Gabinetto Vieusseux. Un modo originale per approfondire, assieme a studiosi e curatori, la conoscenza dei maggiori autori italiani dell’Ottocento, del Novecento e contemporanei".
La mostra, tenutasi dall’11 giugno al 23 dicembre 2025, nasce in un confluire di più anniversari, i quali, se anche possono sembrare lontani, sono in realtà spigolature di una stessa “realtà di resistenza”: se da una parte, infatti, si celebrano i cento anni della pubblicazione di Ossi di seppia, dall’altra vanno commemorati anche i cinquanta anni della nascita dell’Archivio Contemporaneo, fondato da Bonsanti nel 1975 proprio mentre Montale veniva insignito del Premio Nobel.
Il percorso, sulle orme dei due direttori del Vieusseux e tra i nostri Fondi, viene a configurarsi, quindi, come una «via» che parte dall’edizione del 1925 degli Ossi, si espande attraverso la ricerca di una solare rinascita tra le pagine di «Solaria» per arrivare alla «speranza» della poesia montaliana e allo sguardo rivolto al futuro dell’Archivio; una linea condivisa che unisce tra loro queste due ricorrenze come immagini di una medesima storia; un tracciato perseguito in poesia e in cultura per tutta la vita sia da Montale che da Bonsanti e che viene descritto perfettamente proprio dalle parole di Eusebio: «la nostra riconoscenza va oggi a uomini come Amendola e Gobetti, Gramsci e Rosselli (per citare solo i nomi di quelli che ci hanno lasciato), scrittori d’azione e non artisti, che seppero indicarci con l’opera e con l’esempio la via che deve seguire un italiano universale, cioè un italiano di sempre, nelle ore dell’oscuramento e dell’errore».
Elisa Martini è archivista presso l’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti”. Laureata in Letteratura Italiana, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Italianistica presso l’Università di Firenze. Studiosa soprattutto della letteratura rinascimentale e cavalleresca tra il XV e il XVII secolo – specialmente di area padana –, non trascura però incursioni su autori sette-novecenteschi. Per la Società Editrice Fiorentina ha pubblicato nel 2016 la monografia «Un romanzo di crisi: il «Mambriano» del Cieco da Ferrara». Attualmente sta lavorando all’edizione critica del manoscritto «Tiburtino» di Lorenzo degli Olbizi (conservato alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) e a una monografia su Torquato Tasso.
Il Fondo Mario Luzi del Gabinetto Vieusseux custodisce centinaia di manoscritti dell’autore fiorentino: appunti personali, stesure preparatorie con varianti, liriche rimaste finora inedite. Immergersi in questo magma creativo permette di capire chi egli fosse e come concretamente nascessero i suoi capolavori – oltre ad arricchire la sua opera con nuovi e sorprendenti tesori. Il presente catalogo ricostruisce passo passo la mostra luziana tenutasi all’Archivio Contemporaneo Bonsanti dal 21 gennaio al 6 marzo 2026, a cura di Simone Magherini, Riccardo Sturaro e Stefano Verdino. Il primo viaggio nel bagaglio di uno dei più grandi poeti del Novecento.
Riccardo Sturaro è dottore di ricerca in filologia e letteratura italiana all'Università per Stranieri di Perugia, con una tesi sull'archivio di Mario Luzi. Ha pubblicato diversi articoli in riviste scientifiche ed è intervenuto in vari convegni internazionali. Sta curando l'edizione delle poesie inedite di Luzi da lui scoperte presso l’Archivio Contemporaneo, di prossima pubblicazione per Garzanti.
ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI TOSCANALIBRI
Per continuare a rimanere aggiornato sui principali avvenimenti, presentazioni, anteprime librarie iscriviti al nostro canale e invita anche i tuoi amici a farlo!