Amélie Nothomb, una delle autrici più originali della letteratura contemporanea, sarà l’ospite di chiusura della sesta edizione di “Grosseto dei Lettori”, progetto a cura di Associazione Wimbledon APS con la direzione di Gabriele Ametrano.
Il terzo giorno della sesta edizione della manifestazione si aprirà alle 19 alla Biblioteca Comunale Chelliana (via Giuseppe Mazzini 36) con “Il premio Strega” di Maria Bellonci (Mondadori), volume fondamentale presentato da Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci, che si occupa di valorizzazione della letteratura contemporanea.
Lo Strega si spiega in primis con l’identità di un rito collettivo che ha saputo tenere testa al tempo. Maria Bellonci affidò a questo memoir il racconto di una sfida nata tra le mura di casa di Maria e Goffredo, a Roma tra le macerie nel 1944, dove Piovene, Gadda, Longhi, Banti, de Céspedes, Moravia, Morante e tanti altri si riuniscono per ricostruire il Paese appena uscito dalla guerra. Un dietro le quinte tra gustosi aneddoti e illustri protagonisti, fatto di buoni libri, di incontri, speranze e dibattiti che hanno plasmato la storia recente del Paese, come racconta Giovanni Solimine nel suo saggio introduttivo. Con lui Anna Bonelli, direttrice della Biblioteca Comunale Chelliana.
Alle 21 la belga Amélie Nothomb sarà al festival per presentare “Meglio così”, appena edito da Voland, romanzo autobiografico sull’infanzia e la resilienza. La storia è ambientata durante la Seconda guerra mondiale, scandita dalla formula magica (Meglio così) che diventa il mantra per affrontare quanto ferisce o spaventa. Dopo aver raccontato la storia del padre in "Primo sangue", la scrittrice dedica il nuovo romanzo alla madre, finora quasi sempre assente dai suoi libri. L’autrice sarà in dialogo con Roberta Lepri, parteciperà la traduttrice Justine Grou-Radenez. L’evento è in collaborazione con l’Institut français di Firenze.
Estate 1942. Per allontanarla dai bombardamenti che minacciano Bruxelles la piccola Adrienne, di quattro anni, viene mandata per due mesi nella cupa e semidiroccata casa della sua bisbetica nonna di Gand, che le dà il benvenuto offrendole caffellatte e aringhe per colazione e si diverte da subito a tormentarla. La ripugnante ma spassosa vecchina odia tutti, comprese le proprie figlie, e adora un solo essere: Pneu, il gatto obeso e sprezzante che troneggia in una stanza-santuario.
La bambina sopravvive a quest'atmosfera soffocante grazie alla sua intelligenza e all’immaginazione. Fatta eccezione per la conclusione, l’intero romanzo sembra riecheggiare i toni, i ritmi, le figure della fiaba, ma nel momento in cui ci troviamo in regime autobiografico più che fiabesco, la vita rimescola gli ingredienti come carte da gioco, mostrando le ambivalenze della percezione, i controluce dell’esistenza, le connaturate ambiguità dell’essere umano. Da quel che sembra un innocente racconto-duetto tra una vecchia e la sua nipotina, condotto al ritmo di una narrazione cantilenante, via via che i frammenti narrativi vengono giustapposti il tempo passa e la protagonista cresce, inevitabilmente imparando sempre più cose, trasportando anche noi nel mondo adulto.
Grosseto dei Lettori è parte del progetto “La Toscana dei Lettori”, realizzato in collaborazione con Proloco Grosseto, Rete Grossetana Archivi Bibilioteche e Centri di Documentazione e il supporto della Libreria Mondadori del centro di Grosseto (ingresso gratuito, info: www.lacittadeilettori.it).
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