Torna l’attesissimo ciclo di incontri culturali “I Venerdì di Siena”, l’iniziativa del Comune di Siena che trasforma la suggestiva Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico in un salotto vivo di idee, dialoghi e scoperte. A partire da venerdì 9 gennaio alle ore 17.30, e con cadenza settimanale fino al 27 marzo, dodici appuntamenti imperdibili attendono il pubblico per esplorare il patrimonio culturale senese e le grandi questioni del nostro tempo.
“Una nuova edizione - spiega il sindaco di Siena Nicoletta Fabio – dopo il grande successo di pubblico riscontrato nelle due precedenti kermesse dalle iniziative in Sala delle Lupe. Puntiamo ancora al coinvolgimento diretto dei cittadini su tematiche di grande attualità e di approfondimento sia dalle biografie di noti personaggi senesi fino a quelle di grandi artisti e letterati nazionali e internazionali. Per dodici venerdì parleremo di storia, letteratura, musica, in uno spazio di condivisione sociale e culturale”.
“Questa edizione de I Venerdì di Siena persegue un duplice obiettivo” - afferma il direttore artistico Francesco Ricci. “Il primo è contribuire a far conoscere o a rafforzare la conoscenza di figure, momenti, questioni che appartengono alla storia della nostra città e della nostra nazione (in taluni casi oserei dire del mondo). Il secondo è quello di aiutare a cogliere la natura problematica delle novità nelle quali siamo immersi, penso all’Intelligenza Artificiale o alla devastazione in corso del pianeta”.
I temi che verranno affrontati nel corso dei 12 appuntamenti pomeridiani, spaziano dalla letteratura alla musica, dalla storia al cinema, dall’attualità alla comunicazione. Attenzione alla realtà locale e a quella nazionale (e sovranazionale) che coesistono e si intrecciano, così come coesistono e si intrecciano gli ambiti di competenza e d’interesse dei diversi esperti (docenti, giornalisti, scrittori, saggisti, musicisti). Al centro del singolo incontro una personalità di rilievo (Enzo Tiezzi, Marcello Mastroianni, Pasquale Franci); temi d’attualità come l’intelligenza artificiale e l’architettura connessa all’arte e allo spazio, anche a confronto con realtà diverse dalla nostra; la letteratura di Dante Alighieri e Curzio Malaparte; l’arte vista con gli occhi di Claude Monet; infine, la musica da Miles Davis & John Coltrane a Giuseppe Verdi, passando per le più famose canzoni italiane.
9 gennaio, ore 17.30: Un grande senese: Enzo Tiezzi
Enzo Tiezzi (1938-2010) è stato uno scienziato di fama internazionale. Strenuo fautore della necessità di unificare la cultura umanistica e la cultura scientifica, ha offerto un contributo determinante alla messa a punto del concetto di sviluppo sostenibile.
Intervengono Simone Bastianoni (Università di Siena), Silvano Focardi (Università di Siena), Federico Maria Pulselli (Università di Siena) e Andrea Bianchi Sugarelli (giornalista, storico).
16 gennaio, ore 17.30: Cartoline musicali dall’Italia
Un viaggio sonoro che attraversa la nostra penisola da nord a sud, toccando le città e restituendo le atmosfere che hanno ispirato alcune tra le più famose canzoni italiane. Dalla nebbia di Milano alle onde di Genova, dai portici di Bologna alla grande bellezza di Roma, dal sole di Napoli ai profumi e ai colori della Sicilia, ogni tappa è una “cartolina da ascoltare”, in compagnia di Roberto Vecchioni, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Franco Battiato, Pino Daniele.
A cura di Carpe Diem
23 gennaio, ore 17.30: Marcello Mastroianni, il divo timido
Il 19 dicembre 1996 moriva, nel suo appartamento parigino, all’età di settantadue anni, Marcello Mastroianni (1924-1996). Tre volte candidato all’Oscar, due volte premiato come migliore interprete al Festival di Cannes, Mastroianni è stato uno degli attori più conosciuti e apprezzati all’estero, soprattutto per i ruoli da protagonista nei film di Federico Fellini.
Intervengono Adele Betti (dottoressa in storia e critica del cinema) e Vincenzo Coli (giornalista e scrittore).
30 gennaio, ore 17.30: Miles Davis & John Coltrane
Il trombettista Miles Davis (1926-1991) e il sassofonista John Coltrane (1926-1967) sono due figure centrali della musica jazz, della quale, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, su disco e dal vivo, hanno scritto insieme alcune delle pagine più belle e indimenticabili, tra le quali è impossibile non ricordare quell’autentico capolavoro che è Kind of Blue, pubblicato nel 1959.
Intervengono Francesco Martinelli (docente presso Siena jazz), Silvia Bolognesi (contrabbasso), Leonardo Mazzucchini (batteria), Carlo Ponte (tromba) e Pietro Ruperti (sax tenore).
6 febbraio, ore 17.30: Tutti i colori di Malaparte
Curzio Malaparte (1898-1957) rientra in quel novero di scrittori di cui si parla molto, ma si legge poco, tutt’al più La pelle e Maledetti toscani. Questo, però, non vale per l’estero, dove Malaparte rimane ancora uno degli scrittori italiani più tradotti e apprezzati. La scoperta di un archivio inedito getta ora nuova luce sull’opera di questo autore e sul suo insospettabile e scanzonato legame con la città di Siena.
Interviene Massimiliano Bellavista (giornalista, autore, saggista).
13 febbraio, ore 17.30: L’India e noi: la strada e la vita
Come viviamo oggi i nostri spazi, quali sono gli stimoli che seguiamo, da che cosa rimaniamo affascinati o turbati? Attraverso il confronto con l’India – con la sua immensa bellezza, la sua storia millenaria, le sue profonde contraddizioni – anche i nostri desideri e le nostre convinzioni cominciano ad apparirci in una luce differente, inedita, che può trasformare in profondità la nostra maniera di stare al mondo.
Intervengono Antonella Filippone (studiosa di filosofie orientali) e Daniele Zacchini (pittore)
20 febbraio, ore 17.30: Le città (visibili). Architettura, arte e spazio
Il piano regolatore di Siena, approvato in sede locale nel 1956, ha rappresentato un momento di svolta sia nella storia della città sia nella storia urbanistica italiana. A settant’anni di distanza, quanti senesi ne sono consapevoli? E, allargando lo sguardo, cosa significa, oggi, fare architettura, modellare la città, generare valore con gli innumerevoli beni che vi sono collocati, congiungere organicamente e autenticamente centro e periferia?
Intervengono Carlo Blasi (architetto, Università di Bari), Stefano Maggi (storico, Università di Siena). Modera Roberto Barbetti (dirigente della Direzione Cultura Turismo del Comune di Siena)
27 febbraio, ore 17.30: Omaggio a Giuseppe Verdi
Ardente patriota e geniale compositore, Giuseppe Verdi (1813-1901) ha trasformato, nel corso di cinquantaquattro anni, con ventotto opere, le consuetudini musicali del Bel Paese, favorendo l’affermazione di una drammaturgia di natura realistica. Una grandezza, quella del Maestro, che trova ulteriore conferma, fuori dell’ampio spazio del palcoscenico, nelle bellissime composizioni cameristiche per canto e pianoforte.
Intervengono Matteo Fossi (pianoforte), Laura Polverelli (mezzosoprano), Alessandro Roccatagliati (direttore del Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani).
6 marzo, ore 17.30: L’AI Nuda. Cosa è (davvero) l’intelligenza artificiale
La diffusione dell’intelligenza artificiale pare procedere di pari passo con il proliferare di profeti di sventura e di apostoli entusiastici. Proviamo allora, con equilibrio e sulla scorta delle prime concrete esperienze applicative in campo nazionale e internazionale, a riportare l’intelligenza artificiale a quello che realmente già sta rappresentando per aziende, organizzazioni, persone, e soffermiamoci sui nuovi scenari che essa dischiude e sulle questioni che pone.
Intervengono Massimiliano Bellavista (giornalista, autore, saggista) e Federico Neri (partner in AI & Data presso Deloitte Consulting)
13 marzo, ore 17.30: Lo sguardo di Claude Monet
Quando Claude Monet (1840-1926) dipinse, in una mattina d’inverno del 1872 o del 1873, una veduta intitolata Impression, Soleil levant, non poteva sapere che, complice il giudizio (sarcastico) del critico Louis Leroy, stava dando il nome a una delle correnti pittoriche destinata a divenire un punto di riferimento per gli artisti di ogni Paese: l’impressionismo.
Intervengono Rita Petti (Liceo Classico “E.S. Piccolomini”) e Sergio Valentini (Liceo Scientifico “Galileo Galilei”).
20 marzo, ore 17.30: Modernità di Dante
Il pensiero politico di Dante Alighieri (1265-1321) è solitamente contrapposto a quello di Niccolò Machiavelli. Da un lato, infatti, abbiamo uno scrittore totalmente immerso nella spiritualità medievale, dall’altro un cinico realista, che per primo riconosce l’autonomia del campo dell’azione politica rispetto alla morale e alla teologia. Ma le cose stanno veramente in questi termini?
Intervengono Tiziana Bagatella (attrice) e Giacomo Marramao (filosofo).
27 marzo, ore 17.30: Un grande senese: Pasquale Franci
Pasquale Franci (1821-1907) è stato uno dei grandi artigiani del ferro battuto. Trasformata in officina la bottega da lui aperta a Siena verso la metà dell’Ottocento e inizialmente specializzata nella realizzazione di sciabole e rifiniture d’ottone, Franci giunse a produrre articoli per la casa e opere di carattere artistiche, che venivano vendute, grazie alle filiali presenti in numerose città, in tutta Italia.
Intervengono Laura Brocchi (artista dei metalli) e Rossella Lezzi (giornalista economica).
Ingresso gratuito senza prenotazioni fino ad esaurimento posti.
Info redazione@toscanalibri.it – whatsapp 3791789747
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