Luca Nannipieri, professore all'Accademia di Belle Arti de L'Aquila, giovedì 4 giugno alle 18, negli spazi della chiesa di San Frediano a Pisa, terrà una conferenza su Antoni Gaudí, il grande e visionario architetto spagnolo che ha realizzato la Sagrada Familia a Barcellona, divenuto uno dei simboli della modernità, insieme con la Torre Eiffel e la Statua della Libertà. L'incontro è organizzato in occasione dei 100 anni della morte di Gaudí e a conclusione della Sagrada Familia che viene inaugurata e benedetta nei prossimi giorni da Papa Leone XIV.
L'incontro, promosso dal Centro Culturale Ichneutai, Libreria Pellegrini e Chiesa universitaria di San Frediano, vede la conferenza di Nannipieri e poi a seguire l'intervento di Josè Manuel Almuzara, architetto spagnolo, uno dei massimi conoscitori di Gaudí, presidente del Comitato Pro Beatificazione di Antoni Gaudí, e membro della Giunta del Centro Gaudí di Madrid. L'evento è inserito all'interno del Festival della Fiducia, V edizione, sotto la direzione scientifica di Tommaso Greco, ordinario di Filosofia del diritto della nostra Università, e con la direzione organizzativa di Massimo Trocchi della libreria Pellegrini. La conferenza di Nannipieri è anche l'anteprima nazionale dell'uscita del libro, da lui curato, sugli scritti e sui pensieri di Gaudí (Abscondita, Gruppo Mondadori), mentre realizzava la grande chiesa simbolo di Barcellona.
Lo spirito, la verticalità, il sacrificio, il digiuno, la perseveranza, la condivisione con il popolo, ma anche una severa solitudine, hanno portato Antoni Gaudí ad essere non solo il protagonista del movimento del Modernismo catalano, che ha cambiato il volto della città di Barcellona, ma anche una figura venerabile per il cattolicesimo, acceso da una fede che in lui si è fatta ascesi e pietra, materia dura. Capolavori come Casa Milà, Casa Battlò, Park Güell, Casa Vicens, Casa Calvet e soprattutto la sfida della grande chiesa della Sagrada Familia, costruita grazie a libere donazioni, vengono così illuminati dalle parole dell'artista: "L'immortalità mi è certa, quando vedo persone che muoiono"; "Le grandi chiese non sono mai state il lavoro di una sola persona"; "Il respiro religioso è quello che apre sempre a quanto di più grandioso possa esserci, poiché il suo orizzonte è il mistero".
Luca Nannipieri, parlando della Sagrada Familia, afferma: "Tacere sembrerebbe l'atto più adeguato. La maestà chiede riserbo, non rumore, e il riserbo è ritroso verso le parole. La lingua può essere incongrua, grossolana, mentre la contemplazione è occhi aperti e muti, dominio del silenzio, atto puro. Dunque parrebbe che il tacere debba essere l'azione più corrispondente alla maestà, quella che può far meglio luce, che fa essere in sintonia (etimologicamente sintonia è 'insieme nella tensione'), che fa stare contigui, concordi, compartecipi a ciò che ci confisca lo sguardo. Far silenzio parrebbe lo stato che apre al sentire più fondo. Eppure di fronte alla bellezza, come di fronte all'orrore, la parola è sempre emersa. Anche la parola più incerta, l'articolazione più fallace, ingombra. Non ci è mai bastato tacere".
L'evento è gratuito e vede la collaborazione del Comune di Pisa, il sostegno della Fondazione Pisa.
Per informazioni: Libreria Pellegrini, Piazza San Frediano 10, Pisa. Tel. 050.2200024
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