Il 13 febbraio arriva in libreria per Ediciclo Editore "La libertà delle panchine. Piccoli spazi per guardare il mondo e sognare", il nuovo libro di Paolo Ciampi che è insieme memoir personale, saggio culturale e manifesto politico.
In un’epoca segnata da frenesia, consumo e “architettura ostile” (come definisce l’autore gli spuntoni anti-clochard o le sedute inclinate anti-sosta), Ciampi sceglie la panchina come simbolo di resistenza culturale. Un luogo minimo e gratuito che diventa diritto alla sosta, all’ozio e allo sguardo lento.
Nella forma di un lungo monologo rivolto a un interlocutore seduto accanto, su una panchina di piazza D'Azeglio a Firenze, Ciampi intreccia letteratura, cinema, pittura, filosofia e vita quotidiana: dalle panchine dove si incontrano i protagonisti di Beckett e Bulgakov a quelle dipinte dagli impressionisti francesi; dalle panchine di Raymond Carver a quelle di Woody Allen in Manhattan; dalla panchina vuota di Van Gogh al manicomio di Saint-Rémy alle "panchine di via" dei palazzi rinascimentali fiorentini, primo esempio di mecenatismo applicato all'arte del riposo.
La libertà delle panchine completa la trilogia dei luoghi dove ritrovarsi dell’autore iniziata con “Il sogno delle mappe” (Ediciclo) e proseguita con "La terapia del bar" (Ediciclo).
La prima presentazione ufficiale è prevista per venerdì 13 febbraio alle 18 alla libreria Pangea a Padova in via San Martino e Solferino 106.
Le successive presentazioni sono previste:
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