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La Repubblica nelle memorie. 42a edizione del Premio Pieve Saverio Tutino

Dal 17 al 20 settembre

Pieve Santo Stefano

23/07/2026

La Repubblica nelle memorie (1946-2026) è il tema del Premio Pieve Saverio Tutino 2026 promosso dall’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, alla sua 42a edizione dal 17 al 20 settembre con un programma di libri, mostre, spettacoli, concerti, dialoghi con autrici e autori dei testi in concorso.

Negli oltre venti incontri - tutti gratuiti e trasmessi in streaming - che ruoteranno attorno all’Ottantesimo anniversario della Repubblica, tanti gli ospiti che affiancheranno Camillo Brezzi, presidente del Comitato scientifico dell’Archivio, e la direttrice Natalia Cangi: scrittori, storici, giornalisti, e tra questi Guido BarbieriMarco DamilanoMonica D’Onofrio, Filippo FocardiPatrizia GabrielliIlaria GaspariUmberto Gentiloni SilveriGiorgio NisiniMarco Revelli, Marino SinibaldiLucia Tancredi, solo per citarne alcuni.

Il Premio Città del diario sarà assegnato quest’anno a Lella Costa, attrice, scrittrice, drammaturga, per il suo straordinario lavoro sulla memoria, e consegnato durante la cerimonia di premiazione degli Otto racconti autobiografici finalisti al Premio Pieve. 

IL PREMIO

I diari, le autobiografie, le memorie intime e private in concorso tracciano un ampio arco temporale che arriva ai nostri giorni partendo dalla fine del XIX secolo, una polifonia di storie per “restituire profondità al presente, ricordarsi che la democrazia è composta da un racconto di partecipazione, che continua a scriversi anche attraverso le scelte quotidiane del singolo” spiegano gli organizzatori nell’annunciare questi otto scritti tra i quali sarà nominato il vincitore.

Così, dal siciliano Placido Priscimone - contadino dall’età di cinque anni, giovane soldato nella Prima guerra mondiale, agricoltore al suo ritorno alla vita civile, che descrive una Sicilia sopraffatta dal brigantaggio, le esperienze al fronte fino alla ritirata di Caporetto, il suo arresto per un amore contrastato - si arriva al lombardo Nicolò Augelli, che affida alle pagine della sua autobiografia la storia di riscatto di un uomo che, per abuso di sostanze, finisce in una comunità, dove si sta costruendo la propria via di fuga dall’incendio della sua vita, grazie alla potenza terapeutica della scrittura.

Nel mezzo ritroviamo ricordi e testimonianze dalle trincee delle Guerre mondiali nelle migliaia di foglietti del veneto Mario Barbieri, che compone uno squarcio significativo sulla storia del nostro paese, sul perché il fascismo, affermatosi con la violenza, raggiunse negli anni ‘30 un consenso quasi generale.

Dagli anni della Seconda guerra arrivano anche i racconti di due giovani donne: Angela Coletta, staffetta nella Resistenza lombarda al fianco dei tanti partigiani che hanno combattuto in prima linea; e Olga Ajello, sola con due figli piccolissimi ad Addis Abeba, dopo che il marito è stato fatto prigioniero affronta un viaggio complesso verso la città di Pola attraverso i campi di concentramento inglesi, per imbarcarsi sulla Saturnia, una delle Navi bianche che rimpatriavano i civili italiani dall’Africa Orientale. 

Storie e ricordi di viaggio in contesti differenti, nei resoconti degli altri tre autori in concorso: è l’erede di una famiglia nobile napoletana Fernanda Capece Minutolo, determinata a portare in Portogallo, di nascosto, la bandiera sabauda a Umberto II, ormai ex sovrano, all’indomani del Referendum in cui il popolo italiano ha scelto la Repubblica.

Patrizia D’Alterio, origini bolognesi, cooperante internazionale anche per amore della Colombia dove è nata e ha vissuto, intreccia la storia della sua famiglia e di suo fratello, vittima di un destino tragico, con la storia del Paese centro-americano, riportando con straordinaria efficacia le tensioni sociali, le guerriglie, lo strapotere dei narcotrafficanti; infine Nedal Cini Al Zyod, italiano di origini giordane, di una famiglia di beduini palestinesi profuga in un paese di profughi durante la guerra della Giordania contro OLP. In Italia dal 1985, Nedal diventa neuropsicologo. Ma il suo viaggio è principalmente l’accettazione di sé stesso, della sua omosessualità, del giudizio da parte degli altri, dell’amore. 

 

Programma online in agosto premiopieve.it

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