Nell’ambito del programma “Si scrive Marzo Si legge Donna” a cura delle Biblioteche comunali fiorentine, Marcella Filippa sarà alla Biblioteca delle Oblate di Firenze (Sala Storica Dino Campana, via dell’Oriuolo 24) venerdì 27 marzo alle 18.30, per presentare “La riparazione. Donne che rammendano il mondo” (Lindau). L’autrice dialoga con Micaela Frulli; letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi.
L’incontro fa parte della rassegna Identities. Leggere il contemporaneo – Il futuro si costruisce un pensiero alla volta, giunta alla IX edizione e organizzata dall’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS, grazie al contributo del Comune di Firenze, della Regione Toscana e della Fondazione CR Firenze, in collaborazione con la Biblioteca delle Oblate, con l’Università di Firenze e Tram di Firenze S.p.A.
Questo volume raccoglie venti profili di donne europee vissute nel ’900, in un tempo di conflitti, violenze, persecuzioni. Private di ogni libertà, talvolta anche della vita stessa, nella loro esistenza hanno praticato l’arte della riparazione, ovvero quella antica del rammendo, attraverso il canto, la musica, l’arte, la scrittura, la poesia, il fare quotidiano, la filosofia, la compassione, la carità, il nomadismo, l’impegno politico, la resistenza esistenziale, per contrastare la barbarie che le assediava e tentare di costruire un mondo nuovo e pacificato.
L’autrice narra le loro storie con una scrittura evocativa ed empatica, attingendo a innumerevoli fonti storiche, letterarie, narrative, artistiche e filmiche, con il non celato intento di aiutarci a vivere l’oggi con consapevolezza e speranza. Perché anche nella notte più buia, l’aurora giunge puntuale e la luce torna a illuminare, silenziosa e potente, la scena del mondo. Il testo è arricchito della postfazione di Marco Baliani, attore e padre del teatro di narrazione.
Marcella Filippa vive a Torino. Storica, saggista, traduttrice, giornalista pubblicista, direttrice dell’Associazione Culturale Vera Nocentini, vincitrice di numerosi premi letterari e giornalistici, collabora con istituti culturali italiani e internazionali e università europee. Ha diretto centri culturali e mostre e ha fatto parte di giurie di festival di cinema e premi artistici e culturali. Ha scritto e collaborato a sceneggiature di docufilm.
Con le sue riflessioni ha contribuito alla conoscenza di figure femminili come Etty Hillesum, Milena Jesenská, Marianne Golz-Goldlust, Ursula Hirschmann. Collabora a Enciclopedia delle donne. È stata docente di storia della fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Torino. Autrice di numerosi contributi collettanei tradotti all’estero, e di libri tra i quali, Avrei capovolto le montagne, Dis-crimini, La morte contesa, e tra i più recenti, Donne a Torino nel Novecento, Rita Levi Montalcini, Tina Anselmi, Ursula Hirschmann, Anna Bises Vitale. È alla sua prima pubblicazione per Lindau.
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