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L’architettura come arte sociale e motore di rigenerazione civile. Al via la quinta edizione del Premio Architettura Toscana

Firenze

06/03/2026

Stefania Saccardi, Giorgio Cerrai, Vincenzo Di Nardo, Antonio Bugatti, Stefania Franceschi, Lorenzo Ricciarelli

Presentata la quinta edizione del Premio Architettura Toscana (PAT) 2026. L’iniziativa, istituita con la Legge Regionale n. 82 del 28 novembre 2016, si conferma come lo strumento principale per mappare e valorizzare la trasformazione del territorio regionale attraverso l'architettura contemporanea.

Il Premio, promosso dal Comitato Organizzatore composto da Consiglio Regionale della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Firenze, Federazione Architetti PPC Toscani, Ordine degli Architetti PPC di Pisa e provincia, ANCE Toscana e Fondazione Architetti Firenze, intende stimolare una riflessione profonda sulla qualità del fare architettura e il contesto ambientale e civile in cui si inserisce.

IL PREMIO

A dieci anni dalla sua istituzione, il Premio Architettura Toscana giunge nel 2026 alla sua quinta edizione confermandosi come un database imprescindibile per comprendere l’evoluzione dell’architettura odierna e le trasformazioni del territorio regionale. Il Premio intende promuovere la qualità del costruire contemporaneo, stimolando una riflessione profonda sul ruolo del progetto nella società odierna.

In questo percorso decennale, il tema della rigenerazione urbana è senz’altro diventato centrale per rispondere alla necessità di una migliore qualità di vita nel quotidiano. Il PAT continua a sostenere l'architettura come "arte sociale", ossia come il frutto di un processo corale in cui l'intera società si rappresenta e che vede come protagonisti paritetici il progettista, la committenza e l'impresa. Solo attraverso la volontà comune di questi attori è possibile conseguire quell'eccellenza architettonica che il Premio intende valorizzare e promuovere pubblicamente.

LE DICHIARAZIONI

“Il Premio Architettura Toscana – ha dichiarato la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi – rappresenta una visione culturale e civile che la Regione ha promosso attraverso la legge regionale 82/2016. In Toscana l’architettura è responsabilità pubblica e qualità della vita. Giunto alla quinta edizione, il Premio è uno strumento che può valorizzare le trasformazioni del territorio e sostenere una cultura del costruire fondata su qualità, collaborazione e rigenerazione”.

“Il Premio Architettura Toscana giunge nel 2026 alla sua quinta edizione, affermandosi come osservatorio privilegiato e archivio critico di grande valore per mappare l’evoluzione dei linguaggi progettuali contemporanei e le complesse metamorfosi che interessano il paesaggio regionale”, come rilevato da Giorgio Cerrai, presidente del Comitato Organizzatore del PAT e rappresentante della Fondazione Architetti Firenze, che aggiunge: “Infatti, proprio in ragione del percorso decennale e della qualità delle giurie che si sono avvicendate nelle varie edizioni, gli esiti costituiscono un database di assoluto valore scientifico, nel rispetto e in linea con i principi della legge regionale che ha istituito il premio.

Un patrimonio importante che fotografa lo stato dell’arte dell’architettura contemporanea in Toscana. Il Premio non si limita a celebrare l'eccellenza estetica, ma si pone, fin dalla sua costituzione, l'obiettivo ambizioso di promuovere una cultura del costruire di alta qualità, aprendo un dibattito profondo e necessario che coinvolga istituzioni, pubblico e addetti ai lavori. Attraverso la selezione delle opere, si intende infatti indagare la funzione etica e sociale dell’architettura, riportando l'attenzione sul progetto, sulla tipologia di committenza e sulla realizzazione. Sembra auspicabile a questo punto che venga messo in atto un processo di sintesi dei dati che sono emersi negli anni, per porre sempre di più l’accento sugli indirizzi e le sinergie che hanno generato eccellenze sul nostro territorio”.

Silvia Ricceri, presidente dell’Ordine Architetti Firenze, sottolinea: "Il Premio Architettura Toscana rappresenta, da dieci anni, un percorso culturale e istituzionale di straordinaria importanza per la nostra Regione. Non è soltanto un riconoscimento alle eccellenze progettuali, ma l’espressione concreta di una visione politica e normativa che, attraverso la legge regionale che lo ha istituito, ha voluto affermare con forza il valore dell’architettura come elemento determinante nella trasformazione del territorio.

In questo quadro, il Premio riconosce l’architettura come fattore decisivo nello sviluppo e nella rigenerazione delle nostre città: non solo intervento fisico sugli spazi, ma processo culturale, sociale ed economico capace di rimettere al centro la qualità dei luoghi e la vita delle comunità. L’architettura diventa così strumento di coesione, sostenibilità e crescita”.

Al proposito, Leonardo Germani, presidente dell’Ordine Architetti PPC di Pisa e provincia, dichiara: “Il Premio Architettura Toscana (PAT) si conferma come lo strumento principale per il monitoraggio e la valorizzazione della produzione architettonica contemporanea nella nostra regione. Istituito con l'obiettivo di stimolare la riflessione sulla qualità del progetto, il Premio non si limita a celebrare l'opera compiuta, ma indaga il rapporto tra architetto, committente e azienda, nonché il processo creativo e il suo impatto sociale, ambientale ed estetico sul territorio toscano.

In un periodo in cui la rigenerazione urbana rappresenta la sfida più complessa e necessaria per il governo del territorio, iniziative come il PAT inducono a riflettere sulla logica del mero consumo di suolo per operare nel senso del recupero e della rifunzionalizzazione dell'esistente. Il Premio di Architettura Toscana (PAT) riconosce e valorizza proprio quegli interventi capaci di innescare processi di rinascita, dove il progetto architettonico non è un atto isolato, ma un catalizzatore di qualità della vita, sostenibilità e bellezza condivisa”.

“Un progetto non può essere definito bello se lo è solo dal punto di vista estetico”, afferma Vincenzo Di Nardo, vice presidente di ANCE Toscana, che prosegue:” Certamente è la parte che colpisce di più, ma è nella sua funzionalità e nella sua capacità di creare rigenerazione urbana e, quindi competitività del territorio che è la sua forza intrinseca. Ed è quella che questo premio vuole emergere e valorizzare, perché meritevoli del premio sono i progettisti ma anche il committente per aver creduto nel progetto e l’impresa per averlo eseguito correttamente”.

“La Federazione Architetti PPC Toscani, esprime grande soddisfazione per la presentazione della nuova edizione del Premio Architettura Toscana, appuntamento di riferimento che si conferma, anno dopo anno, esperienza di eccellenza nel panorama regionale e nazionale.”, commenta Lorenzo Ricciarelli, rappresentante della Federazione degli Ordini degli Architetti PPC della Toscana, che conclude:

“Il Premio, istituito con apposita Legge regionale, rappresenta un presidio culturale e operativo di grande valore, in quanto riconosce nella qualità dei processi di pianificazione, progettazione e trasformazione dello spazio - pubblico e privato - un fattore decisivo per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio territoriale, in piena coerenza con i principi fondanti della L.R. 65/2014.

Il Premio Architettura Toscana ribadisce inoltre un principio essenziale e quanto mai attuale: la necessaria alleanza tra committente, progettista e costruttore, quale condizione imprescindibile per la sostenibilità, l’efficacia e la qualità di ogni processo di rigenerazione territoriale. Si tratta di un messaggio di forte responsabilità istituzionale e civile, rivolto tanto al mondo degli investimenti privati quanto alle pubbliche amministrazioni, chiamati oggi a interpretare con competenza e visione le esigenze del nostro tempo, attraverso percorsi di programmazione e attuazione degli investimenti sempre più orientati alla qualità architettonica, urbana e paesaggistica”.

IL BANDO

Il Premio è rivolto a opere realizzate nel territorio della Toscana e ultimate da non oltre cinque anni. Le categorie in gara sono cinque:

  1. Opera prima (riservata a progettisti under 40, con premio in denaro di € 5.000,00);
  2. Opera di nuova costruzione;
  3. Opera di restauro o recupero;
  4. Opera di allestimento o di interni;
  5. Opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione.

Le iscrizioni si apriranno ufficialmente il 9 marzo 2026 e si chiuderanno il 9 maggio 2026. La giuria di questa edizione vanta nomi di prestigio internazionale: gli architetti Junko Kirimoto, Andrea Maffei, Francisco Mangado, Valerio Paolo Mosco e il sociologo Giovanni Semi.

La cerimonia di premiazione e l’inaugurazione della mostra con il relativo catalogo sono previste per i primi giorni di ottobre 2026.

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