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Leggere, raccontare, incontrarsi… d’estate. A Piteccio la presentazione del “Dizionario dell’abbandono”

Sabato 5 settembre alle 17.30

Pistoia

03/09/2026

Sabato 5 settembre alle 17.30 il Circolo ricreativo del popolo di Piteccio (Pistoia) ospita la presentazione di “Dizionario dell’abbandono. Esercizi di esplorazione dei luoghi che restano” (Ediciclo) di Francesco G. Capitani. Insieme all’autore interviene Luca Bonistalli. L’incontro, a ingresso libero, rientra in "Leggere, raccontare, incontrarsi… d'estate", la rassegna della Biblioteca San Giorgio che porta gli incontri con le autrici e gli autori nelle frazioni collinari e montane del territorio comunale.

IL LIBRO

Case fatiscenti, fabbriche arrugginite, parchi giochi dismessi, edifici che hanno perso la loro funzione e tracce di una vita ormai lontana. Sono i luoghi dell’abbandono, spesso percepiti soltanto come simboli di degrado e di perdita. Il libro di Capitani propone invece di guardarli da un’altra prospettiva, andando oltre ciò che appare a prima vista. Esplorare un luogo abbandonato significa, infatti, confrontarsi con la sua storia, ma anche con la dimensione fisica dell'esplorazione, con la curiosità e, talvolta, con una certa dose di rischio. È la prospettiva dell’urbex, l’esplorazione urbana di spazi dimenticati, che negli ultimi anni ha trovato una particolare fortuna anche nella fotografia.

Nel “Dizionario dell’abbandono”, Capitani parte proprio da questa fascinazione per interrogarsi sulle ragioni che portano un luogo a essere dimenticato e sulle tracce che conserva. L’abbandono, anziché rappresentare semplicemente la fine di qualcosa, diventa così una chiave per leggere trasformazioni sociali, economiche e territoriali. Dietro ciò che sembra inerte rimangono storie, memorie e segni di una presenza umana.

L’AUTORE

Francesco G. Capitani, marchigiano, è avvocato e coltiva interessi diversi, tra cui la grafologia. La scrittura è una delle sue attività parallele e lo ha portato ad affrontare temi anche molto lontani tra loro. Ha pubblicato Musica classica e parolacce (2023) e Sei verità nel diritto. Lettura semiseria sul calcolo giuridico (2025).

LA MOSTRA

La presentazione sarà anche l’occasione per visitare la mostra fotografica “Amabili resti. Radici d’Appennino” di Maurizio Pini, ospitata negli spazi del Circolo dal 4 settembre al 5 ottobre 2026. Il progetto fotografico racconta delle terre alte, definite "marginali", ma fulcro centrale nel capire passato e futuro non solo della montagna.

Il viaggio che propone porta fra boschi, pendii, tracce di sentieri, pietre abbozzate e squadrate, muri crollati, lastre volate giù dai tetti, travi d'ombra che mostrano le ossa consunte, inferriate senza più uno scopo, scale che non portano più da nessuna parte, qualche attrezzo o suppellettile corrosi dall’inedia del tempo. Ogni fotografia pone una domanda, volutamente senza riferimenti temporali e spaziali, a rammentare che il luogo ritratto può essere un qualsiasi luogo delle terre alt(r)e.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Circolo ricreativo del popolo di Piteccio e la Sezione ANPI Valoris Poli.

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