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Mirabilia Graphica. I calligrammi micrografici di Ignazio Muligino in mostra al Museo Galileo

Da oggi fino al 18 ottobre

Firenze

18/06/2026

Maratti, Immacolata concezione

Un capolavoro di straordinaria raffinatezza tecnica, leggibile soltanto attraverso il microscopio, racconta l’incontro tra arte e rivoluzione scientifica nell’Europa del Seicento. Si tratta di “Mirabilia Graphica. I calligrammi micrografici di Ignazio Muligino”, la mostra presentata dal Museo Galileo che porta all’attenzione del pubblico una delle più sorprendenti testimonianze della cultura della meraviglia che caratterizzò l’età barocca.

La mostra, curata da Filippo Camerota e realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze, apre oggi e sarà visitabile fino al 18 ottobre.

LA MOSTRA

Fulcro dell’esposizione è una rarissima Madonna col Bambino realizzata nel 1692 dal calligrafo e micrografo Ignazio Francesco Muligino, la cui biografia è in parte ancora avvolta nel mistero, ma che fu certamente attivo tra le maggiori corti europee della fine del XVII secolo. L’immagine rappresentata è composta da migliaia di parole minutissime, quasi invisibili a occhio nudo e leggibili soltanto con l’ausilio del microscopio.

Vera e propria perla barocca, l’opera testimonia una delle applicazioni più originali e meno conosciute della nuova tecnologia ottica che, a partire dagli studi di Galileo Galilei e dell’Accademia dei Lincei, trasformò il modo di osservare il mondo naturale e ampliò i confini stessi della visione.

L’immagine riproduce una Madonna col Bambino derivata dalla celebre Madonna col Bambino e Santa Martina dipinta da Pietro da Cortona nel 1643, oggi conservata al Louvre. Le linee del disegno e le sue delicate modulazioni chiaroscurali sono costituite dalla trascrizione integrale dell’Officium Beatae Mariae Virginis, raccolta di preghiere e litanie mariane che Muligino riuscì a condensare in uno spazio di appena trenta per venti centimetri. L’iscrizione che circonda la composizione invita esplicitamente l’osservatore a leggerla “cum mycroscopion”, rendendo il microscopio parte integrante dell’opera e della sua fruizione.

LA MICROSCOPIA

La mostra si inserisce nel solco delle ricerche dedicate alla nascita e alla diffusione della microscopia in Europa. Perfezionato e reso celebre da Galileo, il microscopio favorì infatti lo sviluppo delle indagini naturalistiche promosse dall’Accademia dei Lincei, fondata da Federico Cesi.

L’opera di Muligino conserva ancora oggi un affascinante enigma tecnico. Gli studiosi si interrogano infatti su quale strumento scrittorio abbia consentito all’autore di tracciare caratteri alti appena pochi decimi di millimetro, mantenendo al tempo stesso la precisione del segno necessaria a costruire volumi, luci e ombre. L’impresa richiese certamente l’uso di pennini di eccezionale finezza, di supporti accuratamente preparati e soprattutto di una straordinaria padronanza della tecnica micrografica.

I calligrammi di Muligino costituiscono, allo stato attuale delle conoscenze, gli unici esempi noti di questa particolare applicazione artistica del microscopio. Essi rappresentano uno straordinario punto d’incontro tra cultura scientifica, virtuosismo calligrafico, devozione religiosa e gusto barocco per la meraviglia, richiamando quelle forme ingegnose di scrittura e rappresentazione visiva che il gesuita Gaspard Schott raccolse nel XVII secolo sotto la denominazione di Mirabilia Graphica.

Oltre alla Madonna col Bambino proveniente da una collezione privata, il percorso espositivo presenta altri tre calligrammi di Muligino, esemplari dell’Apiarium di Federico Cesi e della Melissographia di Matthäus Greuter, concessi in prestito dalla Biblioteca Marucelliana di Firenze, un’edizione settecentesca dell’Officium Beatae Mariae Virginis, una selezione di strumenti ottici dei secoli XVII e XVIII e facsimili di incisioni coeve che consentono di ricostruire il contesto artistico, religioso e scientifico nel quale queste straordinarie opere videro la luce.

Per consentire ai visitatori di apprezzare pienamente la complessità e la raffinatezza della micrografia di Muligino, una postazione touch screen permetterà di esplorare un’immagine dell’opera ad altissima definizione, ingrandendola progressivamente fino a rivelare il testo che ne costituisce la trama figurativa.

Per informazioni fondazionecrfirenze.it/mirabilia-graphica-al-museo-galileo/.

 

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