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Non c’è Storia, i cliché storici nei media italiani. Alla Domus Mazziniana presentazione del volume di Marco Brando

Venerdì 6 novembre alle 17

Pisa

05/11/2026

Venerdì 6 novembre alle 17 la Domus Mazziniana di Pisa, in via Massimo d'Azeglio 14, ospita la presentazione del volume di Marco Brando "Non c'è #Storia. I cliché storici nei media italiani" (Salerno editrice). L'autore dialoga con Enrica Salvatori (Associazione Italiana di Public History – Università di Pisa); coordina l'incontro Pietro Finelli (Domus Mazziniana).
L'iniziativa, organizzata in collaborazione con l'Associazione Italiana di Public History e l'Associazione Mazziniana Italiana, rientra nel ciclo Clioscopio. I problemi del Presente, lo sguardo della Storia, quest'anno dedicato al tema «La democrazia è un problema di educazione». L'incontro offre l'occasione per interrogarsi su come il linguaggio dell'informazione e della politica plasmi la percezione collettiva del passato e influenzi la qualità del dibattito pubblico contemporaneo.
L'abuso delle metafore storiche nei media
Preistoria, Medioevo, caccia alle streghe, Inquisizione, Far West: nel lessico giornalistico e nella cultura di massa queste espressioni sono frequentemente impiegate come scorciatoie retoriche per evocare allarme, caos, arretratezza o persecuzione, spesso allontanandosi dai significati storici originari.
Nel volume, il giornalista e public historian Marco Brando ricostruisce l'uso e l'abuso di queste categorie, evidenziando come tali metafore negative, anziché spiegare la complessità del presente, riflettano la tendenza a proiettare le paure odierne in un «altrove» storico, reale o immaginario.
Formazione, informazione e pensiero critico
Il confronto con Enrica Salvatori — studiosa di storia medievale e figura di riferimento della Public History in Italia — permetterà di riflettere sul ruolo sociale degli storici, sulle responsabilità di chi fa informazione e sul contributo essenziale che la scuola e i percorsi formativi possono offrire allo sviluppo del pensiero critico, pilastro di una cittadinanza democratica consapevole.
I relatori
Marco Brando — Giornalista professionale dal 1982 e public historian, ha lavorato per oltre sedici anni a «l'Unità» (inviato speciale per l'inchiesta Mani Pulite), è stato tra i fondatori del «Corriere del Mezzogiorno» a Bari e caporedattore a Milano. Autore di numerosi saggi dedicati all'uso pubblico della storia e ai miti storiografici nella cultura di massa — tra cui Medi@evo (2024) —, è socio di AIPH, SISMED e SISDISS.
Enrica Salvatori — Professoressa associata di Storia medievale e Digital Public History presso l'Università di Pisa, è presidente dell'Associazione Italiana di Public History (AIPH). Direttrice del Laboratorio di Cultura Digitale dell'Ateneo pisano e codirettrice di «Public History Weekly», si occupa di storia della Lunigiana, circolazione mediterranea medievale e metodologie digitali per la ricerca e la divulgazione storica.
Pietro Finelli — Direttore scientifico della Domus Mazziniana di Pisa e docente incaricato di Storia internazionale dell'età contemporanea e di Storia dei conflitti e della pace presso l'Università di Pisa.

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