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Otto incontri del 2026. La Fondazione POMA Liberatutti festeggia il suo compleanno con la pubblicazione del volume “Quindi… 2”

Pescia

07/09/2026

Otto incontri del duemilaventisei. La Fondazione POMA Liberatutti festeggia il suo compleanno con la pubblicazione del volume “Quindi… 2”. Un altro anno è passato, il quarto, e la Fondazione POMA Liberatutti lo ha trascorso continuando a organizzare mostre, spettacoli, conferenze e laboratori, che hanno portato a Pescia ospiti diversissimi tra loro per storia, esperienza, linguaggio e percorso.

Da questi incontri sono nati rapporti andati ben oltre il tempo trascorso in Fondazione e che, nel solco di un progetto nato lo scorso anno, trovano adesso vita nelle pagine di “Quindi… Otto incontri del duemilaventisei”, il secondo volume della serie curata da Alberto Demagistris, che raccoglie otto nuovi dialoghi e undici protagonisti passati da Pescia. Pubblicato dalle Edizioni Fondazione POMA Liberatutti nella collana Appunti Palatini, il volume sarà presentato in occasione del quarto compleanno della Fondazione, l’11 settembre 2026 alle 18.30, alla presenza del curatore e di alcuni dei protagonisti.

IL VOLUME

“Quindi…” nasce dall’idea di andare oltre l’occasione che porta un ospite a POMA, per dedicare spazio alla sua storia, alle sue esperienze e alle sue idee. Le conversazioni condotte da Alberto Demagistris non seguono il modello dell’intervista tradizionale: una traccia iniziale lascia spazio a un dialogo a tutto campo, nel quale domande e risposte si rincorrono e prendono direzioni spesso impreviste. Nessuno degli interlocutori conosce in anticipo le domande e la conversazione procede seguendo ciò che emerge, in un gioco di azione e reazione che permette di passare dal percorso professionale ai ricordi, dalle passioni alle riflessioni più personali.

Rispetto alla prima edizione, la novità più evidente è già nel sottotitolo: la parola “interviste” è stata sostituita da quella “dialoghi”. La scelta nasce da un suggerimento di Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore del Premio Ceppo di Pistoia e protagonista del primo volume, che ha riconosciuto nella nuova definizione una descrizione più precisa della natura di questi incontri. Non un questionario da seguire, dunque, ma una conversazione nella quale entrambi gli interlocutori partecipano alla costruzione del racconto.

Questa impostazione si riflette anche nella forma dei testi. Le conversazioni sono state trascritte e poi adattate alla pagina con interventi minimi, necessari a rendere leggibile il parlato senza eliminarne la spontaneità. Restano così esitazioni, deviazioni, cambi di argomento e quel “quindi…” ricorrente che dà il titolo alla serie.

I DIALOGHI

A comporre questa seconda raccolta sono personalità provenienti da ambiti diversi, incontrate dalla Fondazione tra settembre 2025 e maggio 2026, a partire dal mondo della letteratura. Mathias Énard, scrittore francese e vincitore del Premio Ceppo Internazionale Racconto 2026, porta nel dialogo il suo percorso tra lingue, culture e geografie, mentre Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018 con “La ragazza con la Leica”, offre uno sguardo sulla scrittura e sul rapporto tra letteratura, memoria e storia.

Il rapporto tra arte, scrittura e divulgazione è al centro della conversazione con Carlo Vanoni, critico d’arte, scrittore e interprete teatrale, che ha fatto della capacità di raccontare l’arte al grande pubblico uno degli elementi distintivi del proprio percorso. Al teatro e allo spettacolo appartengono invece Jacopo Fo, attore e autore, e Maurizio Micheli, protagonista di una lunga carriera tra palcoscenico, cinema e televisione. Il dialogo con Fo rappresenta la seconda delle novità di questa edizione: la conversazione è stata infatti realizzata anche in formato video e pubblicata su YouTube, aprendo il progetto a una dimensione che va oltre la pagina.

Dalla musica arriva Ron Artis II, cantante, compositore e chitarrista hawaiano, mentre un altro rapporto con il mondo del suono e degli strumenti è quello di Bruno Bacci, liutaio di Uzzano, la cui attività unisce conoscenza tecnica, manualità e costruzione artigianale.

Infine, il volume entra nella memoria sportiva di Pescia con il dialogo dedicato a Giovanni Papini, storico coach del basket pesciatino scomparso nel 2009. A raccontarlo sono tre suoi ex giocatori, Fabrizio Ercolini, Luca Ercolini e Andrea Incerpi, chiamati a ricostruirne la figura attraverso ricordi e storie condivise, in un incontro a più voci cui hanno preso parte anche la giornalista de Il Tirreno Maria Salerno e il Presidente di POMA Paolo Trinci.

Sei degli otto incontri si sono svolti negli spazi della Fondazione, mentre quelli con Bruno Bacci e Mathias Énard hanno avuto luogo in altre sedi. Prima di ogni capitolo, una breve introduzione presenta il protagonista e le circostanze dell’incontro.

 

Quindi… Otto incontri del duemilaventisei si aggiungono al primo volume e continuano a dare forma, anno dopo anno, alle voci incontrate dalla Fondazione.

 

info@pomaliberatutti.it | www.pomaliberatutti.it

 

 

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