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Pasolini: pitture, paesaggi, persone. Uno straordinario viaggio nella pittura pasoliniana al Museo dell’Antica Grancia

Intervista all’assessora del Comune di Rapolano Terme Giulia Russo

Filomena Cataldo

Rapolano Terme

09/10/2026

Sabato 10 ottobre alle 17.30 si inaugura a Museo dell’Antica Grancia di Serre di Rapolano l'inedita esposizione “Pasolini. Pitture, Paesaggi, Persone”. Un progetto promosso dal Comune di Rapolano Terme con la Fondazione Musei Senesi, il Gabinetto Vieusseux e l'Archivio Zigaina, che mette in luce un aspetto, a volte, poco indagato dell’intellettuale corsaro: la pittura.

Eppure Pasolini, nel suo costante dialogo con le arti, che ha sempre contaminato tutta la produzione, fa della pittura, dei modelli pittorici, un riferimento costante anche per il linguaggio cinematografico. E d’altra parte la pittura rappresenta, in un certo qual modo, l’espressione intima e raccolta, quasi segreta, dell’eclettismo pasoliniano.

Intellettuale visionario, spirito tormentato e critico, trova nella pittura il luogo metaforico per raccontare il suo viaggio interiore a cui dava parola attraverso la scrittura, forma attraverso il cinema, immagine attraverso la pittura: una tensione artistica che piano piano conquista la maturità, ma resta sempre destinata al sé pasoliniano nonostante la profonda riflessione sul paesaggio e sulla mutazione antropologica rispetto alla ruralità.

La mostra, curata da Daniela Ferrari e Riccardo Maria Balzarotti, rimarrà allestita fino al 10 gennaio 2027 e rappresenta un momento di grande valore culturale, sociale e territoriale.  

Ne parliamo con l’assessora alle Politiche Giovanili, Turismo, Commercio, Coordinamento eventi turistici-culturali Giulia Russo, che ha coordinato l’iniziativa per conto del Comune di Rapolano Terme

Assessora Russo, quando si pensa a Pier Paolo Pasolini la mente va subito al cinema, alla poesia o agli scritti corsari. Come nasce l'idea di mettere al centro l'attività pittorica dell'autore proprio qui a Rapolano?

L'idea nasce dalla volontà di offrire una prospettiva inedita e più intima su un gigante della cultura del Novecento. La pittura per Pasolini non era una disciplina secondaria, ma uno sguardo puro attraverso cui osservava e assimilava il mondo. Portare la sua produzione pittorica a Rapolano significa arricchire l'offerta culturale del nostro territorio, dimostrando che anche i centri più piccoli possono farsi custodi di spunti critici e culturali di altissimo profilo, capaci di far riscoprire un Pasolini inedito.

La mostra si intitola “Pitture, Paesaggi, Persone”. Qual è il sottile filo rosso che lega i quadri di Pasolini alla sensibilità paesaggistica e alla natura della Toscana e della campagna senese?

Il filo rosso è l'empatia profonda per la terra e per la dimensione umana e rurale. Nei dipinti di Pasolini emerge una ricerca costante di autenticità, uno sguardo che sa catturare l'essenza più vera della natura e il legame profondo tra uomo e paesaggio. La campagna senese e il paesaggio toscano incarnano perfettamente questa dimensione di bellezza.

L’Antica Grancia di Serre è uno spazio dal forte valore storico e simbolico legato al mondo agricolo e alla memoria del territorio. Perché questa sede è ideale per accogliere un percorso del genere?

L'Antica Grancia di Serre rappresenta il cuore della memoria agricola e sociale del nostro territorio. Accogliere qui una mostra di Pasolini significa creare una sinergia perfetta tra il valore del contenitore e quello del contenuto: da una parte un luogo storico che parla di lavoro, terra e comunità, dall'altra l'opera di un intellettuale che ha fatto della riflessione sulla civiltà contadina e sull'identità dei luoghi uno dei cardini della sua poetica.

Per realizzare questo appuntamento si sono unite forze importanti: dal Comune di Rapolano Terme alla Fondazione Musei Senesi, fino al Gabinetto Vieusseux e all'Archivio Zigaina. Quanto conta il lavoro di rete per proporre mostre di respiro nazionale in un piccolo centro?

Il lavoro di rete è fondamentale ed essenziale. La collaborazione tra il Comune di Rapolano Terme, la Fondazione Musei Senesi, il Gabinetto Vieusseux e l'Archivio Zigaina dimostra che quando si uniscono competenze, patrimonio e visione, anche i piccoli centri possono ospitare mostre di rilievo.

Da assessora alle politiche giovanili e al turismo, che tipo di risposta vi aspettate dalla comunità locale e dalle nuove generazioni verso un Pasolini così intimo e visivo?

Ci aspettiamo una risposta di grande curiosità e partecipazione. Per i ragazzi la pittura è un modo immediato e visivo di scoprire Pasolini. Per i turisti è un'occasione perfetta per visitare Rapolano, coniugando il turismo termale e paesaggistico con un'esperienza culturale di altissimo valore. 

Inaugurazione il 10 ottobre alle 17.30: un messaggio con cui vorrebbe invitare i cittadini di Rapolano e i turisti a partecipare?

Desidero rivolgere un invito di cuore a tutta la cittadinanza di Rapolano, ai giovani e ai turisti; venite a scoprire un volto inaspettato e straordinario di Pier Paolo Pasolini. Sarà un'occasione unica per emozionarsi, riflettere e vivere insieme la bellezza dell'Antica Grancia di Serre di Rapolano. Vi aspetto sabato 10 ottobre alle 17.30 per condividere questo momento speciale che arricchisce tutta la nostra comunità.

Per info ed orari

https://www.comune.rapolanoterme.si.it/notizie/In-mostra-a-Serre-di-Rapolano-il-Pasolini-pittore-tra-paesaggi-e-figure-umane--10-ottobre-2026---10-gennaio-2027-.html

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