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Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, le associazioni fanno rete: 18 nuovi progetti per una cultura condivisa

Pistoia

24/09/2026

Diciotto progetti, diciotto idee diverse per parlare di libri, lettura, scrittura, memoria, arte e comunità. Ma soprattutto, un’occasione per mettere in rete il mondo culturale pistoiese.

È questo uno dei risultati più significativi del bando promosso nell’ambito di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026: le proposte presentate dalle associazioni e dalle istituzioni scolastiche hanno mostrato una qualità progettuale capace di andare oltre il dossier di candidatura e di arricchire il programma con nuove iniziative.

Per consentire la valorizzazione di tutte le proposte ammesse e valutate positivamente dalla commissione tecnica, l’Amministrazione comunale ha deciso di integrare le risorse previste dal Ministero della Cultura con una quota propria, portando lo stanziamento complessivo del bando da 24 mila a 48 mila euro.

LE DICHIARAZIONI

"I 18 progetti che abbiamo scelto di sostenere – evidenzia il sindaco Giovanni Capecchi - raccontano una città culturalmente viva e ricca di energie. Pistoia Capitale Italiana del Libro deve essere anche questo: un'occasione per far incontrare esperienze diverse, creare nuove collaborazioni e rafforzare una rete che possa continuare a crescere anche oltre al 2026. Il nostro obiettivo è che questa esperienza lasci in eredità non solo tanti appuntamenti, ma relazioni, idee e una maggiore capacità di progettare insieme".

"Abbiamo scelto di raddoppiare le risorse perché abbiamo davanti un patrimonio di idee e di progettualità che non poteva essere disperso – sottolinea l’assessora alla Cultura Marica Setaro -. Tutti i 18 progetti sono stati valutati positivamente dalla commissione tecnica e rappresentano, ciascuno con le proprie caratteristiche, un contributo importante al programma di Pistoia Capitale del Libro. Sostenere queste proposte significa investire nelle associazioni, nelle persone che ogni giorno animano la vita culturale della città".

La collaborazione tra le associazioni rappresenta dunque una delle possibili eredità più significative dell’esperienza di Pistoia Capitale del Libro: non soltanto più iniziative, ma una maggiore capacità di costruirle insieme.

Il valore di questa esperienza, infatti, non risiede soltanto nelle singole iniziative, ma anche nella possibilità di costruire relazioni, condividere competenze e immaginare progetti comuni. Pistoia Capitale Italiana del Libro può lasciare alla città anche questa eredità: una rete culturale più forte, capace di collaborare e progettare insieme.

I PROGETTI

Ecco le proposte con il relativo candidato: Il filo resistente di Isole nel sapere e L'avventura di restare umani di Storie, trame e narrazioni. L’Accademia del Ceppo propone Stati generali del racconto italiano, mentre Le parole di Hurbinek è il nome dell’associazione che propone il progetto Esodo dalle passioni tristi e Fidapa Pinocchio e la fatina turchina.

La Fondazione Francis Bacon porta il progetto Per chi suona la parola?, le ACLI Masiano Le foglie dei libri e Un raggio di luce Scampia e Christian Bobin.

Ci sono poi Tra i balocchi di Boemondo, Il mio primo corso di filosofia di Succede oggi, Fuori UAPC dell’associazione UAPC e Oltre i margini di Delpresto.

Tre progetti coinvolgono direttamente le scuole: il Liceo Forteguerri con Voci dall'Archivio, l’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci con Libri all'aria lettura a km zero e l’Istituto comprensivo Martin Luther King con Book-tegone.

Completano il quadro Leggerandando e scriverandando di Voglia di Vivere, Scrivere è urlare senza fare rumore del Centro ascolto e orientamento psicoanalitico Alessandro Guidi e Pubblicazione dei taccuini di Tommaso de’ Rossi della Società Storia Patria.

Un insieme di proposte che, per temi, destinatari e linguaggi, mostra la varietà del tessuto culturale cittadino e che, grazie al sostegno economico, potrà trovare spazio all’interno del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026.

LA RETE

Il bando diventa così anche un punto di partenza. L’obiettivo è trasformare la collaborazione nata in occasione di Pistoia Capitale del Libro in una modalità stabile di progettazione culturale. Il finanziamento dei 18 progetti non è, quindi, il punto di arrivo, ma l’occasione per costruire nuove relazioni tra le realtà culturali del territorio, favorendo iniziative condivise e una maggiore capacità di fare squadra.

La sfida, per la città, è fare in modo che l’esperienza di Pistoia Capitale del Libro non si esaurisca con il programma di eventi, ma continui a produrre relazioni, competenze e progettualità. Una rete che nasce dai libri, ma che può andare molto oltre i libri.

APPUNTAMENTI

Il 25 settembre inaugura alla Moon Gallery la mostra “La Periferia dell’Anima”. Il 26 settembre, alla Biblioteca San Giorgio, la presentazione del libro “Christian Bobin. Poeta dei lupi feriti”.

Due appuntamenti per raccontare, attraverso la fotografia e la letteratura, i temi della memoria, della marginalità e della rinascita. È il progetto che porta a Pistoia Davide Cerullo, fotografo e scrittore cresciuto a Scampia, nell’ambito del programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026.

Venerdì 25 settembre, dalle 18 alle 21, alla Moon Gallery inaugura La Periferia dell’Anima, mostra fotografica che presenta oltre trenta immagini dedicate a Scampia, ai suoi volti e alle sue storie, con l’obiettivo di andare oltre gli stereotipi e restituire un racconto fatto di persone, fragilità e possibilità di cambiamento.

Durante l’inaugurazione sono previste letture tratte dal libro autobiografico di Cerullo L’orrore e la Bellezza, con la collaborazione di UILT Toscana e della presidente Stella Paci.

Sabato 26 settembre, alle 10, l’auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio ospiterà invece la presentazione di Christian Bobin. Poeta dei lupi feriti di Davide Cerullo, alla presenza della coautrice Sophie Chrétien e con le letture di Stella Paci.

Il volume racconta l’incontro tra Cerullo e la figura e l’opera di Christian Bobin, in un viaggio interiore e geografico che da Scampia lo conduce fino a Le Creusot.L’iniziativa è organizzata da Fondazione Un Raggio di Luce ETS, con il patrocinio della Casa della Solidarietà di Quarrata e di UILT Toscana.

I due appuntamenti sono aperti al pubblico e rappresentano un’ulteriore occasione per vivere il programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 attraverso linguaggi diversi e storie capaci di parlare alla comunità.

Davide Cerullo è cresciuto a Scampia, un quartiere spesso raccontato solo attraverso stereotipi e cronache di degrado, e ha vissuto in gioventù un percorso di vita criminale prima di intraprendere un cammino di cambiamento e rinascita. Oggi racconta quel territorio con un linguaggio visivo diretto e profondamente empatico, mettendo al centro le persone, le loro fragilità e la loro forza. Perché i temi della fragilità, del riscatto, della dignità e della cura attraverso la cultura appartengono a ogni territorio e possono mettere radici ovunque esista una comunità disposta ad ascoltare.

 

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