Ormai nella scuola italiana la continuità didattica, un tempo valore fondamentale, è un miraggio. L’incessante susseguirsi di "riforme" stravolge dinamiche e programmi; di anno in anno cambiano insegnanti, ai quali spesso si sostituiscono supplenti e supplenti di supplenti; e le ferree logiche di budget che strangolano le moderne scuole-aziende impongono frequenti "razionalizzazioni dei costi". Può accadere così che una sezione scompaia… Ma se è facile cancellare una lettera dalla porta di un’aula, più difficile è far scomparire dai ragazzi che ne facevano parte e che, all’improvviso, si trovano costretti a disperdersi in altre diverse classi, il disagio, lo smarrimento, il senso di privazione causati dall’annullamento dell’identità collettiva che la loro classe formava: perché una classe è un corpo unico, un aggregato stabile e fortemente identitario. Disperderlo significa ferire anime e cuori, spezzare legami, interrompere rapporti.
Vittoria Noli, diciassettenne senese, ha vissuto in prima persona questa esperienza e da essa è stata profondamente segnata. Ce la racconta, con semplicità e sincerità, in questo bel libro, giovane e spontaneo.
10,00 €
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Ormai nella scuola italiana la continuità didattica, un tempo valore fondamentale, è un miraggio. L’incessante susseguirsi di "riforme" stravolge dinamiche e programmi; di anno in anno cambiano insegnanti, ai quali spesso si sostituiscono supplenti e supplenti di supplenti; e le ferree logiche di budget che strangolano le moderne scuole-aziende impongono frequenti "razionalizzazioni dei costi". Può accadere così che una sezione scompaia… Ma se è facile cancellare una lettera dalla porta di un’aula, più difficile è far scomparire dai ragazzi che ne facevano parte e che, all’improvviso, si trovano costretti a disperdersi in altre diverse classi, il disagio, lo smarrimento, il senso di privazione causati dall’annullamento dell’identità collettiva che la loro classe formava: perché una classe è un corpo unico, un aggregato stabile e fortemente identitario. Disperderlo significa ferire anime e cuori, spezzare legami, interrompere rapporti.
Vittoria Noli, diciassettenne senese, ha vissuto in prima persona questa esperienza e da essa è stata profondamente segnata. Ce la racconta, con semplicità e sincerità, in questo bel libro, giovane e spontaneo.
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