In un mondo sospeso tra collasso climatico e sperequazione socioeconomica, il sapere non basta più a garantire libertà. Le nuove generazioni, il cosiddetto “proletariato cognitivo”, possiedono competenze, creatività e linguaggi, ma restano prigioniere di sistemi di potere che ne escludono la voce.
Queste pagine sono il manifesto della loro insurrezione: una lotta che si muove nelle crepe delle città esauste, tra le microcomunità autonome e attraverso reti clandestine, dove la rabbia creativa (newRage) diventa progetto e la visione diventa cura e comunità.
Un esperimento sul futuro che coinvolge famiglia e società, politica e religione, perfino alimentazione e abitudini di consumo, per ribellarsi agli infiniti strumenti di controllo, oltre le “false necessità”, e approdare a una nuova eutopia – intesa come luogo bello, e non più il luogo che non esiste dell’utopia classica.
13,00 €
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In un mondo sospeso tra collasso climatico e sperequazione socioeconomica, il sapere non basta più a garantire libertà. Le nuove generazioni, il cosiddetto “proletariato cognitivo”, possiedono competenze, creatività e linguaggi, ma restano prigioniere di sistemi di potere che ne escludono la voce.
Queste pagine sono il manifesto della loro insurrezione: una lotta che si muove nelle crepe delle città esauste, tra le microcomunità autonome e attraverso reti clandestine, dove la rabbia creativa (newRage) diventa progetto e la visione diventa cura e comunità.
Un esperimento sul futuro che coinvolge famiglia e società, politica e religione, perfino alimentazione e abitudini di consumo, per ribellarsi agli infiniti strumenti di controllo, oltre le “false necessità”, e approdare a una nuova eutopia – intesa come luogo bello, e non più il luogo che non esiste dell’utopia classica.
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