Da piccolo, Bruno Geddo era attratto da campanili e cupole e voleva afferrare la luna. Da qui la profezia del bisnonno: “Io non ci sarò più, ma questo bambino andrà lontano”. Una laurea in giurisprudenza, poi la svolta e la partenza per l’Africa. Trent’anni di lavoro sul fronte umanitario con l’agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR), operando in scenari geopolitici tra i più drammatici e complessi.
Una storia di paesi fragili e popoli feriti a raccontarci di ferocia e dedizione, sangue e pudore, povertà e dignità, ingiustizia e indifferenza. Bruno Geddo incontra ministri e ambasciatori, missionari e soldati, ribelli e attivisti, ma soprattutto rifugiati, sfollati e migranti che hanno perso tutto tranne la forza d’animo per ricostruirsi una vita: sono loro i veri protagonisti del volume.
Non solo. Questo libro racconta le guerre dimenticate e il lavoro umanitario sul campo, in presa diretta. Illustra le applicazioni pratiche del diritto internazionale nella diplomazia umanitaria. E chiude con una riflessione sulla relazione tra identità e diversità.
“C’è un punto, nella vita di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, in cui lo sguardo cambia per sempre. È il momento in cui si incrocia la storia di un altro essere umano e si capisce che raccontare, testimoniare, intervenire, è una responsabilità che non si può più rimandare”. Dalla prefazione di Nello Scavo.
17,50 €
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Codice EAN
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N.pagine
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Da piccolo, Bruno Geddo era attratto da campanili e cupole e voleva afferrare la luna. Da qui la profezia del bisnonno: “Io non ci sarò più, ma questo bambino andrà lontano”. Una laurea in giurisprudenza, poi la svolta e la partenza per l’Africa. Trent’anni di lavoro sul fronte umanitario con l’agenzia dell’ONU per i rifugiati (UNHCR), operando in scenari geopolitici tra i più drammatici e complessi.
Una storia di paesi fragili e popoli feriti a raccontarci di ferocia e dedizione, sangue e pudore, povertà e dignità, ingiustizia e indifferenza. Bruno Geddo incontra ministri e ambasciatori, missionari e soldati, ribelli e attivisti, ma soprattutto rifugiati, sfollati e migranti che hanno perso tutto tranne la forza d’animo per ricostruirsi una vita: sono loro i veri protagonisti del volume.
Non solo. Questo libro racconta le guerre dimenticate e il lavoro umanitario sul campo, in presa diretta. Illustra le applicazioni pratiche del diritto internazionale nella diplomazia umanitaria. E chiude con una riflessione sulla relazione tra identità e diversità.
“C’è un punto, nella vita di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, in cui lo sguardo cambia per sempre. È il momento in cui si incrocia la storia di un altro essere umano e si capisce che raccontare, testimoniare, intervenire, è una responsabilità che non si può più rimandare”. Dalla prefazione di Nello Scavo.
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