Tre atti nei quali si dipana la vicenda del protagonista; una vicenda che volutamente salta a piè pari l’età adulta, per tessere un legame diretto tra i sogni a ritroso della vecchiaia e i sogni dell’infanzia, per riunire in un crepuscolo doloroso due bambini che, nel prato della Cittadella, il posto più bello del mondo, stavano entrambi dalla parte degli Indiani.
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