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Suicidi

Racconti di quelli che ce l’hanno fatta

Dieci vite si raccontano nell’istante in cui la fragilità diventa scelta, resa, o libertà. Ciascuna storia si muove sul confine tra dolore e lucidità, tra chi resta e chi se ne va, cercando un senso possibile in ciò che sembra non averne.

L’autrice entra con rispetto e partecipazione nelle pieghe dell’esistenza, facendo emergere l’umanità nel gesto più indicibile. I dieci racconti indagano i luoghi più vulnerabili dell’anima – le incrinature dell’abbandono, della vergogna, della solitudine, del fallimento, del senso di colpa. C’è la ragazza che, dopo un amore manipolatorio, si riappropria della sua identità solo nel gesto più estremo; il ragazzo che non regge il peso del fallimento universitario; la solitudine di un giovane migrante che diventa una resa silenziosa; la madre carcerata che deve scontare una pena forse giusta, ma intollerabile dal punto di vista umano. Si delinea una mappa delle fragilità esistenziali, ma anche un atto di compassione.

In queste pagine la morte non è un tabù né una sconfitta, ma il punto estremo da cui tornare a guardare la vita nella sua verità imperfetta, vulnerabile e autentica.

16,00 

Spedizioni entro 8 giorni. Perché vale la pena aspettare.

Editore

Codice EAN

979-12-5739-059-4

Curatore

N.pagine

236

Anno

2025

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Suicidi

Racconti di quelli che ce l’hanno fatta

Dieci vite si raccontano nell’istante in cui la fragilità diventa scelta, resa, o libertà. Ciascuna storia si muove sul confine tra dolore e lucidità, tra chi resta e chi se ne va, cercando un senso possibile in ciò che sembra non averne.

L’autrice entra con rispetto e partecipazione nelle pieghe dell’esistenza, facendo emergere l’umanità nel gesto più indicibile. I dieci racconti indagano i luoghi più vulnerabili dell’anima – le incrinature dell’abbandono, della vergogna, della solitudine, del fallimento, del senso di colpa. C’è la ragazza che, dopo un amore manipolatorio, si riappropria della sua identità solo nel gesto più estremo; il ragazzo che non regge il peso del fallimento universitario; la solitudine di un giovane migrante che diventa una resa silenziosa; la madre carcerata che deve scontare una pena forse giusta, ma intollerabile dal punto di vista umano. Si delinea una mappa delle fragilità esistenziali, ma anche un atto di compassione.

In queste pagine la morte non è un tabù né una sconfitta, ma il punto estremo da cui tornare a guardare la vita nella sua verità imperfetta, vulnerabile e autentica.

16,00 

Spedizioni entro 8 giorni. Perché vale la pena aspettare.

Casa Editrice

Anno

2025

N.pagine

236

Formato

15×21

Codice EAN

979-12-5739-059-4