La crescente attenzione nei confronti delle Comunità del Cibo si accompagna alla sensibilità, anche nel mondo accademico e degli organi di governo, ai temi dello sviluppo sostenibile e delle food policy. Partendo dal caso di studio della Comunità del Cibo della Valdichiana, in questo volume si approfondisce la necessità di dare concreta attuazione ad atti di indirizzo e risposte a interrogativi di riorganizzazione delle comunità, anche a seguito della pandemia.
Le Comunità del Cibo non interessano solo il comparto dell’agro-alimentare, bensì tutto ciò che ruota intorno al settore primario, tra cui la promozione della destinazione, le attività artigianali, commerciali e turistiche, la creazione di un’offerta formativa, la tutela della diversità biologicaagraria ed agroalimentare, la valorizzazione del paesaggio e del territorio, la tutela della storia e delle tradizioni come veicolo di conoscenza.
Le Comunità del Cibo, grazie alle loro reti di relazioni, sono pertanto lo strumento idoneo per progettare e realizzare le politiche locali, con modelli di partecipazione dal basso. Se strutturare secondo i requisiti della norma UNI ISO 37101:2019, sono lo strumento idoneo per uno sviluppo locale sostenibile capace di portare vantaggi economici, sociali e ambientali per le imprese e per la comunità.
15,00 €
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La crescente attenzione nei confronti delle Comunità del Cibo si accompagna alla sensibilità, anche nel mondo accademico e degli organi di governo, ai temi dello sviluppo sostenibile e delle food policy. Partendo dal caso di studio della Comunità del Cibo della Valdichiana, in questo volume si approfondisce la necessità di dare concreta attuazione ad atti di indirizzo e risposte a interrogativi di riorganizzazione delle comunità, anche a seguito della pandemia.
Le Comunità del Cibo non interessano solo il comparto dell’agro-alimentare, bensì tutto ciò che ruota intorno al settore primario, tra cui la promozione della destinazione, le attività artigianali, commerciali e turistiche, la creazione di un’offerta formativa, la tutela della diversità biologicaagraria ed agroalimentare, la valorizzazione del paesaggio e del territorio, la tutela della storia e delle tradizioni come veicolo di conoscenza.
Le Comunità del Cibo, grazie alle loro reti di relazioni, sono pertanto lo strumento idoneo per progettare e realizzare le politiche locali, con modelli di partecipazione dal basso. Se strutturare secondo i requisiti della norma UNI ISO 37101:2019, sono lo strumento idoneo per uno sviluppo locale sostenibile capace di portare vantaggi economici, sociali e ambientali per le imprese e per la comunità.
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