Sabato 18 luglio alle 18 aprirà la terza edizione del festival letterario “Libri in Castello” il giallista Leonardo Gori con il suo ultimo libro “I girasoli di Odessa” (Tea). Ad intervistare l’autore fiorentino sarà Andrea Giannasi.
Il colonnello Bruno Arcieri, ufficiale dei Servizi segreti italiani, vive la fase più critica della sua storia d’amore con Elena, che lo ha addirittura incaricato, con una punta di crudeltà, di vendere il suo villino liberty di Firenze. In tale malinconico frangente, viene avvicinato in modo informale da un misterioso emissario estero, che lo recluta per una missione particolarmente rischiosa: dovrà addirittura essere paracadutato nei pressi di una cruciale città dell’Est, per rintracciare un agente in incognito, depositario di informazioni vitali che coinvolgono l’Unione Sovietica.
Con ancora vivo nella mente il ricordo dei terribili fatti avvenuti nel 1941 a Stalino, Arcieri viene proiettato all’improvviso in una girandola vorticosa di eventi che lo portano in luoghi esotici e imprevisti, in città antiche e meravigliose, tra fughe precipitose, appuntamenti mancati, assassini efferati e inseguimenti all’ultimo respiro. Un viaggio durissimo, che segna il traguardo del suo percorso di disillusione iniziato anni prima, ma anche il punto di partenza per una possibile rinascita personale, durante il quale Arcieri sarà costretto a scegliere tra obbedienza, coscienza e amore, sullo sfondo cupo e nebbioso della nascente Guerra Fredda.
Venerdì 31 luglio alle 18 sarà la volta di Fabrizio De Luca con “Un marinaio verso Gaza” (Talerighe). Quando Fabrizio De Luca lascia Lucca per unirsi alla missione umanitaria per comandare la Seulle della Global Sumud Flotilla, non parte per eroismo. Parte perché non riesce più a restare fermo davanti alle immagini di bambini sotto le macerie, agli ospedali distrutti, alla sofferenza trasformata in abitudine dal mondo intero. È un marinaio, un padre, un uomo normale. E proprio per questo la sua scelta pesa come una condanna.
Tra porti improvvisati, equipaggi fragili, notti di paura, sabotaggi, tensioni ideologiche e un Mediterraneo sempre più simile a un fronte di guerra, si avvicina alla tragedia. L’attacco dei droni anticipa l’abbordaggio, il sequestro, la malvagità vissuta nel porto di Hashdod, tra umiliazioni e disumanità. Poi in carcere a Ketziot, nel deserto del Negev. In gabbia come animali e in cella come criminali, tra sete, fame e rischi sanitari. La scena del giudice israeliano e del console italiano prima di raggiungere l’aeroporto spettrale di Eilat Ramon.
Sabato 1° agosto alle 18 Alessandro Ricci presenterà il suo ultimo “Acciuffamostri” (Giunti) insieme ad Alessandro Bertolucci che parlerà del cortometraggio “Leggere ti cambia” realizzato dal comune di Molazzana, la biblioteca e la scuola primaria di Montaltissimo.
SPUMA DI MARE
Venerdì 7 agosto alle 18, sempre alle 18, Elena Magnani parla del suo ultimo romanzo “Spuma di mare” (Giunti). Roma, 1912. Mimma non è più la bambina fragile e spaurita arrivata da Messina all'indomani del terremoto. Ha quattordici anni e una sete di vita che Petra, la sua tutrice, fatica sempre più a comprendere. Cresciuta tra le mura del convento, Mimma sente il richiamo di una città inquieta, fatta di vicoli polverosi, promesse di libertà e pericoli taciuti.
È proprio qui che viene folgorata da Alessandro, carismatico e sfuggente, capo di una banda di ragazzi che vivono ai margini, tra espedienti e sfide. Con lui Mimma scivola in un gioco sempre più audace di segreti e silenzi, finché un evento drammatico non spezza l'equilibrio: l'innocenza si incrina e il peso della colpa – vera o solo creduta – comincia a modellare i destini, lasciando ferite destinate a durare. A vegliare su Mimma c'è sempre Tomaso Mazzeo, che porta con sé il peso di una maledizione mai sciolta e di un passato feroce. Muratore a Roma, diviso tra la protezione per Mimma e l'amore irrisolto per Petra, Tomaso è l'esile punto di equilibrio di un mondo pronto a crollare. Come possono convivere anime così diverse, tutte segnate dalle cicatrici della perdita? A sparigliare definitivamente le carte arriva la grande Storia: una guerra che sconvolgerà il destino di milioni di persone, un Paese in cerca di rivalsa, e poi la Spagnola, un virus che si farà strada nelle case e nei corpi, portando con sé scelte irreversibili. E nulla resterà intatto.
Infine venerdì 28 agosto alle 18 Andrea Giannasi racconterà di come le guerre hanno condizionato e condizionano il nostro vivere quotidiano. Tra aneddoti – perché si dice “girare le palle”? – lo zaino del soldato e tante altre curiosità il pubblico si calerà nei meandri della storia. Interessante capire come i conflitti sono diventati parti delle società e come ogni nostro gesto – dal chiudere la giacca invernale allo scaldare un piatto nel microonde – è frutto di scelte di guerra.
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