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Castiglione d’Orcia

In provincia di Siena al Concorso Regionale Agrario per l’anno 1879 in Genova

Domenica 3 agosto 1879 il nome del Comune di Castiglione d’Orcia, insieme a quelli di pochi altri ben maggiori, apparve nell’articolo di apertura de L’Economista, gazzetta settimanale edita a Firenze, con un elogio per non aver risparmiato “spese, fatiche e disturbi per assicurare una larga partecipazione” dei suoi prodotti al Concorso agrario, “pacifica gara del lavoro e della scienza”, allora appena chiusosi a Genova alla presenza dei sovrani d’Italia, Umberto e Margherita, e del presidente del Consiglio Benedetto Cairoli.

A dire il vero, molte erano state le medaglie concesse agli espositori, ma nessun riconoscimento (se non questa citazione) era toccato ai volenterosi valdorciani, benché ad accompagnare cacio, vino, olio, nonché funghi, farina di castagne e campioni di “plastica dei tartari” essi avessero persino inviato una ponderosa relazione sul Comune e sulle sue frazioni.

Ne pubblichiamo ora il testo integrale, annotato, contestualizzato storicamente e corredato di documenti coevi che lo rendono accessibile e coinvolgente per il lettore di oggi che vogliano conoscere l’ambiente naturale e umano, l’economia e la società non solo di Castiglione, ma della Val d’Orcia e dell’Amiata senese di un secolo e mezzo fa.

22,00 

Spedizioni entro 8 giorni. Perché vale la pena aspettare.

Editore

Codice EAN

979-12-5739-058-7

Curatore

N.pagine

448

Anno

2025

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Castiglione d’Orcia

In provincia di Siena al Concorso Regionale Agrario per l’anno 1879 in Genova

Domenica 3 agosto 1879 il nome del Comune di Castiglione d’Orcia, insieme a quelli di pochi altri ben maggiori, apparve nell’articolo di apertura de L’Economista, gazzetta settimanale edita a Firenze, con un elogio per non aver risparmiato “spese, fatiche e disturbi per assicurare una larga partecipazione” dei suoi prodotti al Concorso agrario, “pacifica gara del lavoro e della scienza”, allora appena chiusosi a Genova alla presenza dei sovrani d’Italia, Umberto e Margherita, e del presidente del Consiglio Benedetto Cairoli.

A dire il vero, molte erano state le medaglie concesse agli espositori, ma nessun riconoscimento (se non questa citazione) era toccato ai volenterosi valdorciani, benché ad accompagnare cacio, vino, olio, nonché funghi, farina di castagne e campioni di “plastica dei tartari” essi avessero persino inviato una ponderosa relazione sul Comune e sulle sue frazioni.

Ne pubblichiamo ora il testo integrale, annotato, contestualizzato storicamente e corredato di documenti coevi che lo rendono accessibile e coinvolgente per il lettore di oggi che vogliano conoscere l’ambiente naturale e umano, l’economia e la società non solo di Castiglione, ma della Val d’Orcia e dell’Amiata senese di un secolo e mezzo fa.

22,00 

Spedizioni entro 8 giorni. Perché vale la pena aspettare.

Casa Editrice

Anno

2025

N.pagine

448

Formato

15×21

Codice EAN

979-12-5739-058-7