Testo, palinsesto, avantesto. Sono questi i punti nevralgici attorno ai quali si articola il presente volume, dove la scrittura di Claudio Magris segue i tracciati di un’ermeneutica trasversale, molteplice, tra ricerche d’archivio e ricognizioni teoriche, azzardi comparatistici e auscultazione stilistica.
In un percorso fatto di echi e di risonanze, Diego Salvadori entra in quella che è l’officina creativa dello scrittore, si sofferma sui grandi romanzi quali Alla cieca (2005) e Non luogo a procedere (2015), passa in rassegna le geografie “estreme” delle opere più recenti, sempre guardando all’irriducibile osmosi tra ne varietur e carte inedite, tra la pagina scritta e il suo stesso farsi.
Rendere conto di questo movimento significa, allora, restituire al testo la sua natura inquieta, proteiforme, generativa, schiudendo un campo di tensioni e di riscritture: ed è lì, in quella zona di intersezione tra ciò che appare e ciò che resta in filigrana, che la scrittura di Magris rivela la sua vertiginosa, nonché irriducibile, complessità.
16,00 €
Editore
Codice EAN
Curatore
N.pagine
Anno
Testo, palinsesto, avantesto. Sono questi i punti nevralgici attorno ai quali si articola il presente volume, dove la scrittura di Claudio Magris segue i tracciati di un’ermeneutica trasversale, molteplice, tra ricerche d’archivio e ricognizioni teoriche, azzardi comparatistici e auscultazione stilistica.
In un percorso fatto di echi e di risonanze, Diego Salvadori entra in quella che è l’officina creativa dello scrittore, si sofferma sui grandi romanzi quali Alla cieca (2005) e Non luogo a procedere (2015), passa in rassegna le geografie “estreme” delle opere più recenti, sempre guardando all’irriducibile osmosi tra ne varietur e carte inedite, tra la pagina scritta e il suo stesso farsi.
Rendere conto di questo movimento significa, allora, restituire al testo la sua natura inquieta, proteiforme, generativa, schiudendo un campo di tensioni e di riscritture: ed è lì, in quella zona di intersezione tra ciò che appare e ciò che resta in filigrana, che la scrittura di Magris rivela la sua vertiginosa, nonché irriducibile, complessità.
16,00 €
Casa Editrice
Anno
N.pagine
Formato
Codice EAN
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.