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Grazia e tedio del vivere in provincia

Le vicende si svolgono, superato l’iniziale tuffo nel passato, nella provincia bergamasca a partire dalla metà degli anni Sessanta. Si potrebbe anche leggere come un romanzo di formazione, che ruota intorno alla figura di Dario, che evolve da bambino ad adulto in un tranquillo ambiente di paese; ma il vero protagonista è la gente semplice, senza troppe ambizioni e voglie di arrivare, niente a che vedere con i Vinti del Verga, ma non sono certo dei vincitori.

Si intrecciano vicende storiche, con brevi pennellate, a quelle familiari, narrate con maggiori particolari, senza però cadere nell’autobiografia o nell’esaltazione dei ‘vecchi bei tempi’. Anche se un filo di nostalgia qua e là aleggia.

Superati i toni ora drammatici, ora sfumati dell’esordio, serpeggia una sottile vena ironica, sempre bonaria e mai sarcastica. Si fa ricorso anche all’inserimento di racconti e ballate in rima per tratteggiare situazioni e personaggi che se nulla hanno di eroico, neppure ambiscono al ruolo di antieroi. Gente comune, anche se a volte bizzarra, stralunata.

A fare da sotterraneo filo conduttore troviamo il vino: quello rosso, di una volta. E un nonno che, nel suo piccolo, il vino lo produceva, con grande spasso del nipotino che, con i suoi piccoli piedi, contribuiva alla pigiatura.

Un vino cui oggi si guarderebbe con un bonario sorriso; un po’ come alle vicende qui narrate

15,00 

Spedizioni entro 8 giorni. Perché vale la pena aspettare.

Editore

Codice EAN

9791281286757

Curatore

N.pagine

256

Anno

2026

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Grazia e tedio del vivere in provincia

Le vicende si svolgono, superato l’iniziale tuffo nel passato, nella provincia bergamasca a partire dalla metà degli anni Sessanta. Si potrebbe anche leggere come un romanzo di formazione, che ruota intorno alla figura di Dario, che evolve da bambino ad adulto in un tranquillo ambiente di paese; ma il vero protagonista è la gente semplice, senza troppe ambizioni e voglie di arrivare, niente a che vedere con i Vinti del Verga, ma non sono certo dei vincitori.

Si intrecciano vicende storiche, con brevi pennellate, a quelle familiari, narrate con maggiori particolari, senza però cadere nell’autobiografia o nell’esaltazione dei ‘vecchi bei tempi’. Anche se un filo di nostalgia qua e là aleggia.

Superati i toni ora drammatici, ora sfumati dell’esordio, serpeggia una sottile vena ironica, sempre bonaria e mai sarcastica. Si fa ricorso anche all’inserimento di racconti e ballate in rima per tratteggiare situazioni e personaggi che se nulla hanno di eroico, neppure ambiscono al ruolo di antieroi. Gente comune, anche se a volte bizzarra, stralunata.

A fare da sotterraneo filo conduttore troviamo il vino: quello rosso, di una volta. E un nonno che, nel suo piccolo, il vino lo produceva, con grande spasso del nipotino che, con i suoi piccoli piedi, contribuiva alla pigiatura.

Un vino cui oggi si guarderebbe con un bonario sorriso; un po’ come alle vicende qui narrate

15,00 

Spedizioni entro 8 giorni. Perché vale la pena aspettare.

Casa Editrice

Anno

2026

N.pagine

256

Formato

15×21

Codice EAN

9791281286757