Un saggio storico sorprendente che indaga un episodio poco noto ma rivelatore: il desiderio di Benito Mussolini di realizzare un fascismo garibaldino.
A partire da questa suggestione, l’autrice esplora il tentativo del fascismo di appropriarsi del mito garibaldino e risorgimentale per costruire una propria legittimazione simbolica e ideologica.
Con un approccio originale e documentato, il libro analizza il complesso rapporto tra il regime e la memoria dell’eroe dei due mondi, restituendo un quadro ricco di implicazioni politiche, culturali e narrative.
Un’indagine attuale sulla manipolazione della storia e sull’uso politico dell’identità nazionale.
17,00 €
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N.pagine
Anno
Un saggio storico sorprendente che indaga un episodio poco noto ma rivelatore: il desiderio di Benito Mussolini di realizzare un fascismo garibaldino.
A partire da questa suggestione, l’autrice esplora il tentativo del fascismo di appropriarsi del mito garibaldino e risorgimentale per costruire una propria legittimazione simbolica e ideologica.
Con un approccio originale e documentato, il libro analizza il complesso rapporto tra il regime e la memoria dell’eroe dei due mondi, restituendo un quadro ricco di implicazioni politiche, culturali e narrative.
Un’indagine attuale sulla manipolazione della storia e sull’uso politico dell’identità nazionale.
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