Mi sento dannato come uno di loro:
mi sento un vampiro,
eppure un tempo sono stato Leonardo.
Noi tutti, pittori, scrittori, poeti,
morti, vivi o rinati, siamo assetati di colori,
o di inchiostro nero,
o di sangue appena distillato.
Iniziamo a dipingere
quando vanno tutti a cena o a dormire.
La luce ingoia i nostri sogni,
il buio ci procaccia il nero e il rosso.
Esce nella collana “Dalla Stanza” la nuova silloge poetica di Tamara Colacicco che offre al lettore una riflessione metapoetica sullo spazio e sulla funzione della poesia nella contemporaneità.
12,00 €
Editore
Codice EAN
Curatore
N.pagine
Anno
Mi sento dannato come uno di loro:
mi sento un vampiro,
eppure un tempo sono stato Leonardo.
Noi tutti, pittori, scrittori, poeti,
morti, vivi o rinati, siamo assetati di colori,
o di inchiostro nero,
o di sangue appena distillato.
Iniziamo a dipingere
quando vanno tutti a cena o a dormire.
La luce ingoia i nostri sogni,
il buio ci procaccia il nero e il rosso.
Esce nella collana “Dalla Stanza” la nuova silloge poetica di Tamara Colacicco che offre al lettore una riflessione metapoetica sullo spazio e sulla funzione della poesia nella contemporaneità.
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