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Vizi, virtù e salute

Filantropica dedizione e competenza medica guidano i pensieri dell’autore sui vizi e le virtù di cui soffre o gode ciascun essere umano in quanto tale. Tra le tante curiosità si analizzano l’ironia, lo sbadigliare, l’invidia o gli effetti del digiuno su corpo e mente. Non manca la riflessione sulla pandemia da Covid, un virus che, impossessatosi della nostra quotidianità, ci ha costretti a stravolgere ogni aspetto del vivere sociale, per cui “respirare per alcuni diventa solo un fatto privato e la vita un susseguirsi di probabilità”. Ma il Covid, come sottolinea l’autore, ha avuto un forte impatto anche sulla necessità di riorganizzazione di un intero sistema sanitario, per cui gli ospedali hanno dovuto pensare nuove formule per adeguarsi ai bisogni di pazienti sempre più disorientati, sconfortati e soli. In questo senso uno sguardo è riservato agli anziani, i più deboli e i più colpiti da questa pandemia che ha fatto strage non solo di corpi ma anche di anime.

12,00 

Spedizioni entro 8 giorni. Perché vale la pena aspettare.

Editore

Codice EAN

Curatore

N.pagine

256

Anno

2021

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Vizi, virtù e salute

Filantropica dedizione e competenza medica guidano i pensieri dell’autore sui vizi e le virtù di cui soffre o gode ciascun essere umano in quanto tale. Tra le tante curiosità si analizzano l’ironia, lo sbadigliare, l’invidia o gli effetti del digiuno su corpo e mente. Non manca la riflessione sulla pandemia da Covid, un virus che, impossessatosi della nostra quotidianità, ci ha costretti a stravolgere ogni aspetto del vivere sociale, per cui “respirare per alcuni diventa solo un fatto privato e la vita un susseguirsi di probabilità”. Ma il Covid, come sottolinea l’autore, ha avuto un forte impatto anche sulla necessità di riorganizzazione di un intero sistema sanitario, per cui gli ospedali hanno dovuto pensare nuove formule per adeguarsi ai bisogni di pazienti sempre più disorientati, sconfortati e soli. In questo senso uno sguardo è riservato agli anziani, i più deboli e i più colpiti da questa pandemia che ha fatto strage non solo di corpi ma anche di anime.

12,00 

Spedizioni entro 8 giorni. Perché vale la pena aspettare.

Casa Editrice

Anno

2021

N.pagine

256

Formato

12×17

Una storia di “caratteri forti” e di realtà apparentemente insormontabili. Un romanzo in cui i protagonisti si avvicinano e allontanano da un metaforico obiettivo di benessere, il tutto condito con una scrittura magistrale

«Uccidimi!» «Cosa?» «u-c-c-i-d-i-m-i, a-d-e-s-s-o!» «Ma cazzo dici?» «Zitto!» Si acquattò come facevamo da piccoli dopo che mi aveva convinto a seguirla in qualche bambinata. Piegò la testa sulle mie gambe e appoggiò le braccia sulle mie cosce. La sua guancia sfiorò la mia pelle. Penzolavamo seduti su un muretto malridotto che circondava un parco all’ombra di un salice molto grande. L’abbracciai d’istinto per proteggerla. Mi accorsi che guardava altrove con la coda dell’occhio, verso il lato opposto della strada. «Cazzo! Cazzo! Cazzo!», pronunciò senza respirare. Strinse le palpebre per non vedere, convinta che, nel buio, anche lei potesse essere trasparente, ma le riaprì subito. «Ma cosa?», chiesi. «Non deve vedermi!» La sua voce si affievolì e nell’esaurirsi emise un verso simile allo squittio di un topo. Allora, rivolsi la mia attenzione verso la fonte della sua ansia. Matteo Riversi camminava sul marciapiede di fronte a noi, mano nella mano a Francesca Modi, detta Modì, perché il soprannome era più allegro. Di allegro aveva molto, dicevano in tanti, e doveva essersene accorto anche Matteo che la portava a spasso con fare soddisfatto, come se la mostrasse al mondo. Mi dispiacque per Sole e la scrutai con tenerezza. Matteo sembrava essere destinato a diventare il ragazzo della sua vita, colui per il quale aveva disseminato il diario di epigrafi fino al giorno prima, colorato i capelli di blu e forato i lobi per sembrare più attraente. Fortunatamente, ero riuscito a convincerla che un tatuaggio con la m di Matteo sul seno fosse troppo. Mi aspettai di vederla piangere a singhiozzi, come quella volta che avevamo perso gli ultimi biglietti per il concerto dei Måneskin all’Olimpico. La strinsi più forte.

Una storia di “caratteri forti” e di realtà apparentemente insormontabili. Un romanzo in cui i protagonisti si avvicinano e allontanano da un metaforico obiettivo di benessere, il tutto condito con una scrittura magistrale

«Uccidimi!» «Cosa?» «u-c-c-i-d-i-m-i, a-d-e-s-s-o!» «Ma cazzo dici?» «Zitto!» Si acquattò come facevamo da piccoli dopo che mi aveva convinto a seguirla in qualche bambinata. Piegò la testa sulle mie gambe e appoggiò le braccia sulle mie cosce. La sua guancia sfiorò la mia pelle. Penzolavamo seduti su un muretto malridotto che circondava un parco all’ombra di un salice molto grande. L’abbracciai d’istinto per proteggerla. Mi accorsi che guardava altrove con la coda dell’occhio, verso il lato opposto della strada. «Cazzo! Cazzo! Cazzo!», pronunciò senza respirare. Strinse le palpebre per non vedere, convinta che, nel buio, anche lei potesse essere trasparente, ma le riaprì subito. «Ma cosa?», chiesi. «Non deve vedermi!» La sua voce si affievolì e nell’esaurirsi emise un verso simile allo squittio di un topo. Allora, rivolsi la mia attenzione verso la fonte della sua ansia. Matteo Riversi camminava sul marciapiede di fronte a noi, mano nella mano a Francesca Modi, detta Modì, perché il soprannome era più allegro. Di allegro aveva molto, dicevano in tanti, e doveva essersene accorto anche Matteo che la portava a spasso con fare soddisfatto, come se la mostrasse al mondo. Mi dispiacque per Sole e la scrutai con tenerezza. Matteo sembrava essere destinato a diventare il ragazzo della sua vita, colui per il quale aveva disseminato il diario di epigrafi fino al giorno prima, colorato i capelli di blu e forato i lobi per sembrare più attraente. Fortunatamente, ero riuscito a convincerla che un tatuaggio con la m di Matteo sul seno fosse troppo. Mi aspettai di vederla piangere a singhiozzi, come quella volta che avevamo perso gli ultimi biglietti per il concerto dei Måneskin all’Olimpico. La strinsi più forte.